ott 30 2008
Archivio organizzato per ottobre, 2008
ott 21 2008
Sfogo sistemico
Sono tornato ormai da un mese dall’Africa, appieno già affogato nei ritmi occidentali e – ancora più che occidentali – a quelli del lavoro nella nostra biùtiful cauntri. E ancor più che quelli del lavoro, a quelli del comparto IT e delle vendite. Tra lavoro e vita, in conclusione, una continua rincorsa che lascia poco tempo alle passioni, alle riflessioni, al “succo”.
Ogni tanto poi ti fermi cinque minuti, per un motivo più o meno importante, per un pensiero, un lutto o una difficoltà temporanea, e focalizzi quanto siamo buffi e stupidi. Tanto più stupidi quanto più queste corse non portano a nulla! Ad esempio, lavori anni, ci metti tanto impegno, in alcuni casi ottieni risultati in altri no, ma tra imprevisti e caro vita, alla fine non stringi molto e basta un soffio di vento per scoprirti il culo.
Viviamo in una società dove lavori per vivere, ma non basta quanto lavori o come lavori. Vivere costa di più. O meglio, costa lo stesso e così non accantoni e non sei pronto al vento avverso. Anche quando non sprechi, quando non sei fagocitato dal consumismo, non riesci comunque a mettere da parte abbastanza da garantirti una vera tranquillità, a te e alla tua famiglia.
Allora forse ha senso il comportamento africano: vendo oggi quanto mi basta a mangiare, mentre domani è un altro giorno. Però così non mi stresso, non cerco il surplus, mi limito all’essenziale. O almeno questo è quello che sei portato a pensare dal comportamento delle aziende con cui ti confronti per lavoro e dalla situazione di precarietà che vivi.
Quale è la vostra situazione?
ott 21 2008
Un parto
Veltroni dichiara inaffidabile Di Pietro. C’ha messo nove mesi, quanto un parto, però… Ora la speranza è che Di Pietro faccia qualche vaccata, perché altrimenti come pensano di vincere alle prossime elezioni? Non parlo delle locali, dove qualunque cosa o quasi è permessa, ma delle politiche. Un bel groviglio, non c’è che dire.
ott 21 2008
Title this
No, non mi riferisco ad una richiesta di aiuto per titolare questo post quanto alla trasmissione di Kostabi con questo nome… una vera chicca. Si mostrano i quadri dipinti e si chiede al pubblico un titolo, mentre una giuria decide quale proposta è la migliore. La migliore varrà una vincita in dollari a chi l’ha ideata.
Per chi conosce Leonardo, date un’occhiata nel pubblico!
ott 15 2008
Peggio della crisi finanziaria
Leggo che la maggioranza intende creare delle classi di inserimento nella scuola italiana, formate dai soli stranieri che abbiano difficoltà con la lingua italiana. Il fatto che la mozione abbia i natali dalla Lega, fa pensar solo male, ovvero che sia una scelta discriminatoria più che formativa. A leggerla così, fa quantomeno orrore come proposta.
Certo, non è facile vivere nel mondo di oggi e chi avrà visto La classe, ottimo film francese, avrà ancora più netta la sensazione di quanto sia difficile far convivere quotidianamente etnie diverse. Ma questa è la realtà, a questo andiamo incontro e ogni altra strada è tristemente sbagliata o inutile. Per cui integriamo invece di dividere, favoriamo politiche sociali eque verso tutti, italiani e stranieri.
Come chiusura, il testo di una delle ultime canzoni di Giorgio Gaber, sentita giust’appunto alla radio un’ora fa:
Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell’inno nazionale
di cui un po’ mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.Mi scusi Presidente
se arrivo all’impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po’ sfasciato.
E’ anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c’è un’aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m’incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos’è il Rinascimento.Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c’è un’altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido “Italia, Italia”
c’è solo alle partite.
Ma un po’ per non morire
o forse un po’ per celia
abbiam fatto l’Europa
facciamo anche l’Italia.Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.


