Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Ruttèlli

Dispiace fare quello che dice io l’avevo detto, però… prima del ballottaggio, dati del primo turno alla mano, contestavo agli amici la tranquillità con cui credevano nella vittoria di Rutelli a Roma. Oggi posso dire che avevo ragione e che ci avevo visto lungo (caso quasi unico…).

In realtà, avevo fatto anche peggio augurandomi la sconfitta di Rutelli, che considero non più votabile dopo alcune scelte politiche degli ultimi anni. Oggi leggo in giro che l’antipatia non è solo mia e la cosa un pò mi conforta. Certo, tocca ora vedere cosa ci attende.

Ci metto poca ideologia e molto pragmatismo. Non voglio cadere nella trappola del disfattismo ideologico, anzi preferisco quasi sperare che Alemanno possa esprimersi positivamente come sindaco. Certo la candidatura del Pd fosse stata diversa, avrei votato anche stavolta. Ma Rutelli, proprio no, grazie tante.

A questo punto trovo stucchevole che qualcuno chieda già la testa di Veltroni, ora che invece deve dimostrare le proprie capacità, il proprio disegno, il proprio progetto. Bisogna fare il Pd e una nuova classe dirigente, sul serio, da qui alle prossime elezioni. Imparando anche questa lezione: Binetti & Co. non necessariamente porta voti sufficienti…


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Elitarismi

Ieri ho deciso di montare in auto con consorte e cane e raggiungere San Gimignano per una giornata all’aria aperta. Ieri era anche il mio onomastico, festa cui do poco peso e che infatti mi è stata ricordata dai miei genitori che io me l’ero già bevuta… Era una vita che non utilizzavo un giorno di ponte o festivo per muovermi in Italia, preferendo in genere un week-end all’estero o il relax della casa. Ecco, ieri arrivati a San Gimignano abbiamo provato a cercare parcheggio, ma il più vicino era a non meno di 3-4 km dalle mura e fiumi di gente risalivano le strade per accedere al paese. Di camminare come a Porta Portese non ne avevo voglia, dunque ho rimesso in moto e mi sono spostato più avanti, alla ventura.

Ho trovato per fortuna un ristorantino enoteca molto carino a Lucardo, C’era una volta. Mi son fatto sistemare un tavolo sulla terrazza e abbiamo pranzato al sole e quasi in solitudine. Di ritorno, passando da Monteriggioni, abbiamo deciso di fare una sosta e passeggiare in quel minuscolo e splendido paesino toscano circondato da mura. Il parcheggio si stava svuotando ma anche qui era pieno di persone. Soprattutto, a distanza di dieci anni, ho faticato a riconoscere Monteriggioni: negozi, bar e ristoranti di ogni genere in quel fazzoletto di paese, laddove appunto dieci anni fa c’era a malapena l’albergo, se non ricordo male. E tutti i turisti con reflex digitali, tutti negli stessi posti, tutti alle mostre d’arte…

Sono tornato con un rigurgito di elitarismo. E’ proprio giusto che tutto sia per tutti? O così ammazziamo col turismo di massa i luoghi più belli d’Italia e del Mondo?


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Sublime

Un ringraziamento speciale oggi ad Antonio Tombolini. Il video di Glenn Gould che interpreta l’Arte della Fuga di Bach, emoziona e scuote per la bellezza e la perfezione che emana. Ho sempre amato Gould, a partire dalle più famose variazioni Goldberg. E ho sempre amato Bach, quantomeno dal momento in cui un amico pianista, Serafino Sabatini, prendendo un caffé mi spiegò come rispetto a un Ravel che pure io adoravo, Bach era stato capace di gettare con pochi mezzi le basi per la musica dei secoli successivi. Ascoltate e godete della bellezza.


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Non mi si accusi di sfascismo

Ma se con le comunali di Roma riuscissimo a toglierci di mezzo anche Rutelli, appeso ora ad un filo a conteggiare i potenziali voti del centro-destra al secondo turno, non sarebbe affatto male. Dopo i micro partiti, la sinistra borghese, la destra cafonal e frantumi Dc sparsi, è l’occasione per rimandare oltre Tevere il chierichetto della politica italiana. Ecco, la Binetti fuori dal Parlamento sarebbe stato anche meglio…

PS: a scanso di equivoci, sono romano e di sinistra, dunque non fraintendete: la mia è una scelta precisa, su Rutelli ho messo una croce al tempo dei referendum sulla fecondazione assistita, e mi ritengo una persona coerente.


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Controtendenza

So di dire cose in controtendenza, ma non trovo così disastrose queste elezioni pur avendo votato per chi le ha perse. Cerco brevemente di argomentare il perché di questo pensiero:

  • il divario tra FI e PD non è così disastroso (4% circa): semmai è la differenza di contribuzione delle liste associate a fare la differenza, Lega Nord in particolare (Idv ha comunque ottenuto un risultato per me inatteso).
  • in tutte le elezioni politiche precedenti, si è SEMPRE verificata l’alternanza centrodestra-centrosinistra, dunque oltre alle considerazioni sull’eredità dell’esperienza Prodi e sulla disapprovazione di una chiamata alle urne precoce, conta secondo me una regola indipendente dalle scelte dei leader in campagna elettorale.
  • comunque, un italiano su tre ha approvato le scelte di Veltroni: una buona eredità per capire che la scelta di correre da soli era corretta (vedi risultato della Sinistra Arcobaleno) e che la strada sarà lunga ma al prossimo appuntamento potrebbe essere vincente e matura. Tutto ciò, non era affatto scontato.
  • in un colpo solo ci siamo tolti dal Parlamento un buon numero di partitini, col risultato – speriamo – di risparmiare su contributi ai gruppi parlamentari, ai giornali, ecc. Soprattutto, speriamo sia un primo segnale rispetto ad una razionalizzazione del nostro panorama politico (51 partiti si sono presentati a queste elezioni, non so se rendo l’idea…).
  • l’affluenza se pure in calo è comunque ad uno stadio invidiabile per molti dei più grandi paesi al Mondo (a partire dagli Usa), segno che comunque ci piace scegliere e decidere (poi magari scegliamo a cazzo, però…).
  • i Radicali pare saranno tutti e nove confermati in Parlamento. Se così fosse sarei contento, ma lo sarei ancor di più se riconoscessero al Pd che tanta gazzarra post firma dell’accordo era inutile.
  • a Roma il Pd è il primo partito…

Ecco. Così a caldo, a meno di essersi voluti illudere con qualche sondaggio compiacente prima del voto, direi che la sconfitta era purtroppo attesa. Personalmente contavo un divario tra il 4 e il 9%. Più o meno, ci siamo. Ora rimboccate le maniche e invece di sfasciare il Pd, fatene un partito democratico che vinca in futuro.


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Rassegna stampa

Ogni tanto capita di trovare altrove qualche notizia strana che avevamo perso all’uscita, come il fatto ad esempio che nelle piscine comunali danesi il topless femminile sia oggi consentito dopo una battaglia d’opinione portata avanti da alcune donne e con il benestare del partito socialista locale.
[grazie a Fagioliborlotti, al cui blog sono ancora una volta arrivato leggendo i referrer al mio, e che giustamente ha categorizzato la notizia sotto Cose belle]


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Per compensare il voto

Anche se ho votato con cognizione e convinzione (ma su Comune e Circoscrizioni mi sono ampliamente rifiutato di dare un’altra volta il voto a Mr.PlitzVisitAurCauntriS’ilPapavòle), ci son volute due azioni per darmi un minimo di sollievo:

  • un caffé e cornetto da Cristalli di Zucchero, uno dei bar pasticceria più buoni di Roma
  • l’adesione a Italian Blogs for Darfur, perché tra Birmania, Tibet e Darfur il silenzio assordante degli interessi è ormai insopportabile