Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


1 Commento

Al lupo al lupo

Apprezzo Daniele Luttazzi, mi piace ciò che scrive e ritengo che sia uno di quei comici originali e quasi unici nel nostro panorama nazionale. L’unicità è data in alcuni casi anche dagli eccessi verbali, dalle provocazioni. Però, quando questi paiono gratuiti, volgari senza esser comici, vuoti di reale significato, bisogna prendere atto che non parliamo più di satira o comunque che si è esagerato, che i limiti sono stati passati.

Gridare alla censura mi pare eccessivo. Se io editore ti assegno uno spazio libero, ma tu ne abusi e peraltro ledi l’immagine di altre persone della stessa rete, forse sarai chiamato a doverne render conto. Poi possiamo parlare di sospensione e richiesta di chiarimenti o scuse, piuttosto che di chiusura di un programma. Ma anche in questo caso non ci trovo nulla di scandaloso né di censorio.

Mi pare equilibrata questa analisi. Il coro dei colleghi scandalizzati mi pare sinceramente stonato invece. Il video che ho visto e le parole che ho sentito non sono giustificabili, né mi hanno fatto ridere. Gridare alla censura mi sembra la solita scorciatoia, facile ma parziale.

Update: anche le parole di Aldo Grasso sul Corriere della Sera mi paiono condivisibili dalla prima all’ultima e rispecchiano quanto penso e quanto ho espresso sopra.


3 commenti

Strappati il cilicio

Bella prova anche ieri in Parlamento. Tocca ringraziare ancora una volta Cossiga, cari miei. E complimenti ancora una volta alla Binetti che si è rifiutata di votare una norma che condanna atti discriminatori anche in relazione al genere della persona (gay o etero, ad esempio). Le famose larghe vedute di alcuni cattolici, la tolleranza e l’amore per il prossimo tanto decantati. Se un giorno la incontrerò, spero porgerà l’altra guancia…


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Ma li m…

Ho letto ieri dello spot natalizio di Redbull censurato, con proditorio intervento di un fantomatico parroco di provincia che scandalizzato dal nulla (in cerca di notorietà?) ha preso carta penna e calamaio (Fede e Spaltro docet) ed ha scritto alla sede italiana della bibita energizzante. Risultato, per evitar guai lo spot è stato ritirato.

Tanto per intendersi, eccolo:

Io non voglio ogni volta scagliarmi contro l’ingerenza cattolica in Italia, giuro… non voglio necessariamente passar per ateo… non per forza debbo avercela con un prete… però, stavolta, glielo direi: “ma li m… tua! ma pensa a cose più importanti, piccolo insulso omuncolo lontano da Dio”.