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Appello per il Nord Uganda

Via Quintarelli, di cui mi fido, un appello per il Nord Uganda dove le condizioni di vita dei rifugiati sono miserabili e dove la guerra, ancora una volta, ha prodotto solo odio e sofferenza. Una frase al termine dell’appello dice:

La pace ha bisogno di mille passi, anche fuori dalle capitali.

Io ribalto appena il concetto:

La pace ha bisogno di mille passi, anche fuori dai capitali.

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Follie nostrane

A Napoli si è sommersi dai rifiuti. A Napoli la maggioranza dei ragazzi circola in moto o motorino senza casco. Però, da oggi, non si può più fumare nei parchi. Ovvero non si può più fumare all’aperto! Mettendo tutto in fila, lascia ancor più il sapore di un’immensa cazzata. A casa, potremo ancora fumarci una pipa in pace?

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Te ce pjerei a calci

da Corriere.it:

“E’ accaduto in un negozio del centro di Milano. Zampe d’elefante in vetrina: erano state mozzate e trasformate in portabottiglie. Rimosse dopo l’intervento della Lav.”

Criminali, idioti, di pessimo gusto. Resto sbigottito, poi dopo averli visti nel Park Etosha quest’estate, mi chiedo come solo si possa pensare di mozzargli una gamba. Oltre alla rimozione forzata mi auguro anche in sanzioni pesanti.

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Sì, viaggiare

Ma femme in questo momento è a Nairobi, in Kenya: volontariato, anche se vorrebbe essere un lavoro (le critiche al mondo Ong ve le risparmio però, dico solo che è più facile passare attraverso un muro che lavorare pagati per una Ong italiana senza sonori calci nel culo).

Mia cugina è a Stoccarda: lavora da alcuni mesi, a termine, in uno studio di architettura composto da 80 persone e più, con progetti in tutto il mondo e pubblicazioni sulle principali riviste di settore (qui le uniche proposte erano di lavorare in cantiere, mal pagati e con orari schifosi).

Più passa il tempo, più viaggio, più raccolgo esperienze di persone che sono scappate dall’Italia con massima soddisfazione. O di persone che vorrebbero scappare dal sistema, anche restando in Italia, ovvero adeguarsi e nascondersi lavorativamente parlando, rinunciando a visibilità e regolarità (ma non pagando più tasse che per livello sono quasi inique, lo dice uno che ha sempre pagato tutto, non ha mai chiesto un condono ed oggi infatti non ha un soldo da parte…).

Arrivo e leggo il post di due amici che a gennaio dell’anno scorso fecero una scelta coraggiosa: licenziarsi e partire per un viaggio lungo almeno 12 mesi. Paolo e Cristina stanno facendo un viaggio eccezionale, li seguo costantemente e penso che abbiano avuto al contrario di altri (me compreso) tanto coraggio. Leggendoli vedo che sono storie ricorrenti. Bel post.

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Mad Dogs live at Big Mama

Ne ho scritto già due volte, qui e qui.

Ieri ci sono ricascato e sono tornato al Big Mama a sentire i Mad Dogs. Tanto rock e blues dal 1957 ai primi ottanta. Una serata sempre meravigliosa, che consiglio a chi dovesse trovarsi a Roma quando, l’8 dicembre prossimo, suoneranno alla Locanda Blues. Io dovrei esserci, a meno di impegni che interverranno nel frattempo; se qualcuno avrà voglia di andare e interesse a incontrarsi, perché no, lasci un commento o mi mandi una mail. Stay tuned!

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Due Italie

Guardare Anno Zero e vedere certe immagini del G8 di Genova, fa male e fa vergognare. Non serve il dibattito in studio: bastano le immagini, per capire che una commissione d’inchiesta era dovuta e che la verità è quanto una democrazia e uno Stato sano dovrebbero cercare pervicacemente. Un esempio dell’Italia che non vogliamo più.

Vedere il telegiornale e scoprire che il lavoro diplomatico italiano ha portato all’approvazione della moratoria sulla pena di morte presso l’Onu (manca il passaggio all’assemblea generale ancora), infonde invece orgoglio e fiducia. Un esempio dell’Italia che vorremmo sempre.

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