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Il potere delle immagini

Basta uno scatto per dare il senso, spesso, di quotidiane follie. Poi prenderne atto, è tutt’altra cosa.

Così, se da una parte abbiamo tutti visto le foto del paese in Alaska che sta scomparendo per il discioglimento dei ghiacci causato dall’inquinamento globale, e gli Usa continuano a non voler ratificare alcun accordo in tal senso, dall’altra abbiamo un G8 blindato con divieto di manifestare il proprio dissenso e acque off limits… talmente off limits che la polizia tedesca ha pensato bene di speronare il gommone di Grean Peace e “metter sotto” l’attivista rimastone a bordo.

La foto è eloquente (da Repubblica.it): cliccate qui.

PS: d’altronde oggi c’è anche il video del poliziotto di Malta che malmena un’anziana turista francese e la scorsa settimana quello delle agenti barcellonesi che omaggiavano una turista ubriaca, in commissariato, di una trentina di ecchimosi equamente distribuite sul suo corpo.

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Cantine aperte 2007

In ritardo immenso, a più di una settimana dall’evento, eccomi a raccontare la mia giornata di domenica 27 maggio, caratterizzata dalla manifestazione Cantine Aperte. Di che si tratta: ci sono delle cantine vinicole, tante e in tutta Italia, che aprono al pubblico ed offrono degustazioni di vino e cibo d’accompagno gratuitamente. Dalle 10 alle 18.

La prima manifestazione cui partecipai era di non so più quanti anni fa, zona dei Castelli romani, con visita alle cantine Casale del Giglio e Quattro Mori (le altre, le ho dimenticate). Ricordo l’ambiente e l’ospitalità di Casale del Giglio, con vino in quantità e pizze sfornate calde dal forno a legna, in continuazione, pecorini e salami. Col risultato che dopo un pò eravamo stesi sul prato, tra le vigne, mezzi ubriachi. Ma felici come pasque. Poca gente, nessuna degustazione a pagamento.

Quest’anno ho scelto l’Umbria, con questo percorso:

  • Lungarotti
  • Di Filippo
  • Brogal Vini
  • Antonelli
  • Adanti
  • Arnaldo Caprai
  • Colpetrone

Dunque forte peso ad uno dei vitigni secondo me più interessanti, veri e intensi (sarà che adoro i tannini decisi?): il Sagrantino di Montefalco.

Il tempo ci ha graziati e il giro è stato piacevolissimo. Le iniziative diverse, ma anche la manifestazione base ancora godibile, anche se il numero di persone è aumetato esponenzialmente (da Adanti non c’erano parcheggiate meno di 150/200 auto).

Cosa ho notato però: molte cantine, oltre alla degustazione dei vini base gratuita, hanno inserito la degustazione dei cru a pagamento, dai 2 euro in su. La cosa trovo sia accettabile ed in fondo li garantisce da chi berrebbe dieci bicchieri di riserva Colpetrone 1997 senza capirne il senso ed il valore. Si cerca dunque un ritorno immediato dalla manifestazione, che non sia solo promozionale ma che faccia quadrare i conti, facendo pagare alcuni assaggi o alcuni “eventi” (interessante la Mangialonga da Caprai, un percorso eno-gastronomico tra le vigne), ed allo stesso tempo si argina e si filtra la “folla” di sbevazzoni.

A questo punto, però, vorrei fossero messi a degustazione tutti i vini prodotti dall’azienda. Pago, pago anche di più, ma voglio dare un senso alla giornata: approfittare cioè dell’occasione per divertirmi come un bambino alle giostre, con una verticale di passiti, un assaggio di annate particolari di sagrantino, … Invece no. Spesso i vini a degustazione, anche a pagamento, non erano i migliori prodotti dall’azienda. E non erano disponibili per annate diverse. Secondo me, un errore di valorizzazione della propria produzione e delle proprie potenzialità. Anche molto italiano.

Soprattutto però non sono riuscito ad acquistare ciò che volevo. Ed ero partito con l’idea di acquistare alcune bottiglie in particolare, tornando a casa con non meno di una cassa da 6 e non più di una da 12… Così da Di Filippo chiedo di un loro bianco molto buono, il Farandola, ma non lo vendono perché è possibile acquistare in giornata solo i vini in degustazione (su Internet è invece disponibile). Così prendo e me ne vado, contrariato.

Da Colpetrone anche peggio (eppure la considero capace come cantina del miglior Sagrantino mai bevuto!). Sono in degustazione tre diversi vini, di tre diverse aziende del gruppo Sai Agricola, cui Colpetrone appartiene. Dunque, con etichetta Colpetrone posso degustare gratuitamente solo un Montefalco rosso. A pagamento, un Sagrantino. Niente vini dolci, invece (e il loro passito, è un’esperienza notevole). Pazienza, decido di comprare una cassa… ma il passito non è disponibile e le annate di Montefalco rosso e Sagrantino sono 2005 e 2006.

Possibile che il produttore non abbia nulla di altre annate? Forse sì, magari ha venduto tutto e non fa magazzino… ma a me pare una gestione assai discutibile, almeno vista poeticamente… ed il vino, in fondo, cos’è se non poesia e fascino?

Sarei curioso di fare un giro per vignerons francesi…

Premio 2007, a mio insindacabile giudizio, all’Az. Agr. Antonelli. Casale molto bello, organizzazione ottima, musica jazz live di ottima qualità, degustazione di almeno sei etichette, gratuita, ottimi snack, ambiente caldo e coinvolgente. Se non avesse iniziato a piovere, il mio giro sarebbe finito lì.

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I cretini del marketing

Se pizzico quello che ha ideato la pubblicità tv Paté, Pa-me, Pa-tutti della Rio Mare, lo sbrano. E’ un’offesa all’intelligenza, al buon gusto, alla dignità…

PS: se invece becco quello che ha scelto la modella di Tezenis, gli faccio un monumento. Avete presente?

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Coppa America e broadband

Non passa settimana che non ci sia convegno, articolo sul Sole 24 Ore o sull’inserto tecnologia di Repubblica, pubblicità tv o qualsiasi altra menata, in cui non si parli di banda larga, di Internet e delle mille possibilità che il nuovo media ci regala.

Poi capita il giorno che non hai una tv disponibile e iniziano le finali della Louis Vitton Cup… allora pensi che il computer che hai davanti e la banda Internet che hai a disposizione, riusciranno comunque a metterti in condizione di seguire la regata. Si parla di web tv, di you tube, di video incriminati pubblicati sul web, figurati se non ci sarà la diretta on line delle regate!

Ebbene, ci sarebbe… non fosse che Telecom Italia ha acquistato (pare) i diritti web da La 7 (che li ha presi in blocco) e ha deciso di trasmettere le regate su Rosso Alice, la web tv di Alice adsl. Fin qui, nulla di strano, anzi. Peccato che Rosso Alice funziona male (a me continua a dire che sono un utente guest di Windows quando sono a tutti gli effetti, l’Administrator!) e che Telecom Italia ha pensato bene di censurare gli altri canali che trasmettevano in streaming le regate.

Dunque le puoi vedere, forse, in Francia, in Svizzera, in Thailandia, ma in Italia no.

Ora per ripicca, voglio vedere se con un proxy straniero o un anonymizer, riesco a gabbarli… che sono vecchi, stupidi e non hanno capito ancora nulla di cosa sia Internet (ed io non credo necessariamente all’equazione internet = gratis, ma nei diritti degli utenti, sì).

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