Alfetta

Per questioni parentali, l’Alfa Romeo per me è stata sempre l’Auto. Nei ricordi d’infanzia ho ancora i viaggi sulla Giulia 1.300 bianca o – in seguito – quelli sulla Giulietta 1.600 di mio zio. Il rumore inconfondibile (pre-Fiat per intenderci) della marmitta, la trazione posteriore, il biscione incastonato sul volante e il pomello del cambio circondato di pelle.

Silvestri mi sta simpatico, ma l’idea che abbia un’Alfetta me lo rende ancor più simpatico (che poi condivida le parole a contorno del Gay Pride di Roma, sul servilismo della politica nei confronti della Chiesa e sul fatto che – prima o poi – ci si rompa le scatole dell’immobilismo su determinate questioni, ribadisco, di diritti civili, beh, passa in secondo piano).

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