Premessa: sono romano, ergo posso permettermi anche le critiche alla città eterna e ai suoi cittadini…
Da qualche settimana fatico a sopportare questa città ed i suoi abitanti, che soprattutto in strada danno il peggio di sé. Sono l’espressione della cafonaggine, dell’arroganza, della violenza civile e sociale, della sbruffonaggine e chi più ne ha più ne metta. L’italiano al volante ha tanti difetti, ma forse in nessuna città è così aggressivo e cattivo. Ad ogni metro pare debba regolare un conto e salvar l’onore (de che?!).
Non sopporto quelli che se c’è fila su una consolare, prendono a tutta velocità la corsia d’emergenza come fosse cosa pacifica e soprattutto con la convinzione di essere più furbi di quei poveracci in rispettosa coda. Gli auguro un giorno di avere un bell’incidente e di non poter essere soccorsi perché l’autoambulanza è bloccata pochi chilometri prima da un loro pari.
Non sopporto quelli che non usano le frecce, convinti forse che siano un optional o che l’azionarle costi qualcosa. No, non sono tassate, state tranquilli. E usate cribbio! Chi vi segue ne trarrà giovamento e – se in moto – magari si salverà anche da una caduta.
Non sopporto quelli che usano il cellulare, gesticolano e con una mano riescono a ondeggiare tra una corsia e l’altra senza alcun senso. Gli auricolari ormai costano poco, fate il bene del prossimo (e vostro) e compratene uno: forse sarete meno deficienti alla guida!
Non sopporto quelli che ancora non sanno chi ha la precedenza nelle rotatorie. Il codice è cambiato, signori, è inutile che vi tuffiate dentro all’arrembaggio e quando sentite il clacson di chi sta per essere speronato, inveite anche contro di lui. Il torto ce l’avete voi, dunque al massimo chiedete scusa e fate pippa.
Non sopporto quelli che se gli suoni il clacson pensano di essere stati offesi e ti mandano a cagare. Il clacson può essere anche e solo un avvertimento, il dire che se non ti fermi (e stai otto metri dopo lo stop!) forse rischi di essere preso in pieno. O che hai fatto una cazzata e dunque devi stare più attento la prossima volta. Non siamo tutti come voi, dunque non è detto che clacson sia uguale ad un vaffanculo. Inutile e fastidioso dunque che iniziate a mostrare i denti, a inveire e a fare gesti inconsulti.
Non sopporto quelli che se c’è traffico intenso, si avvicinano ad un incrocio e sta per scattare il rosso, passano di corsa per restare poi bloccati al centro dell’intersezione. Non solo non passi, ma blocchi anche gli altri e dai il là ad un circolo vizioso e ad un ingorgo infinito. E se ti fermi anche se verde lasciando qualche metro tra te e chi ti precede perché sai già che al rosso resteresti in mezzo alle balle, da dietro ti suonano incazzati! Ma siete dementi? Bisognerebbe fare come all’estero, delle belle diagonali gialle in mezzo alla strada e chi resta lì al rosso, multa diretta ed inappellabile.
Non sopporto quelli che nemmeno fa verde al semaforo che già strombazzano…
Non sopporto quelli che non rispettano i semafori pedonali, gli stop (dovete fermarvi entro la striscia, non oltre…), le precedenze sulle corsie di immissione (c’è un dare la precedenza e se arrivano auto, dovete anche arrestarvi!), le canalizzazioni (ci sono delle frecce per terra, se dovete svoltare a sinistra tenetevi sulla corsia per svoltare, se dovete andare dritti, su quella per andare dritti… no, da noi tutte vanno bene purché si arrivi in testa alla fila, anche bloccando chi magari ha il verde per svoltare e resta bloccato, incazzato e suonante per la vostra pirloneria, vi prendesse un colpo; le canalizzazioni in altre città vengono rispettate…).
Non sopporto gli scooteristi, quelli col casco Momo, belli abbronzati, sparati a razzo nel traffico, senza regole e rispetto per gli altri. Non gli auguro nulla, che appena piove ci pensano da soli a cascare…
Ecco, che fatica vivere qui. Altrove è ben diverso, posso confermare. Ma la cafonaggine non mi sembra pronta a sparire, ahimé, da Roma.