Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Mission accomplished

Sull’Iraq continuano a piovere morti ed attentati, quaranta o cinquanta al giorno, così tanti che mi piacerebbe conoscere una stima complessiva delle vittime dall’inizio del conflitto ad oggi. Di questo passo, si pacificherà per inerzia: non resterà nemmeno un civile in Iraq.

In Afghanistan però è diverso. Qui ci avevano detto che era proprio finita-finita… che era un successo assoluto. Che la democrazia e il rispetto per le donne imperavano ormai sovrani. Invece pare proprio di no, come potevano sospettare i meno ciechi.

Che esportare la democrazia sia un tantino più complesso che imbracciare un fucile e imporre la propria idea di ricostruzione?


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Occhi aperti e chiappe ben strette

Sembra questa la massima per vivere a questo mondo. Una continua trincea e la percezione (o certezza) che la fregatura è dietro l’angolo, sempre.

Mi arriva una lettera da un sedicente Registro Internet Italia per le imprese. Grafica molto sobria, un logo stile Telecom Italia, occhietto alle lettere del NIC vero e proprio. A prima vista pare un modulo con cui confermare il proprio dominio e assegnargli categoria e parole chiave che contraddistinguono l’attività imprenditoriale. Poi però leggi bene, ogni carattere, dal più piccolo al più grande e scopri che:

  • è un contratto tra te e una società editrice tedesca, la DAD Deutscher Addressdienst GmbH
  • prevede l’inserimento del dominio e della ragione sociale in un catalogo internet
  • al modico corrispettivo di… 858 Euro per i primi tre anni

Puzza di truffa, direi. Prima o poi però, voi furbetti, capiterete a distanza e allora vedremo se terrete le chiappe ben strette o meno.


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Paghi A, prendi B

Mercoledì scorso ho preso l’ennesimo aereo. Questa volta, non avendo alcuna idea sulla data di rientro per motivi di lavoro, ho spezzato le due tratte, andata e ritorno.

Prima sorpresa: con Alitalia un biglietto andata/ritorno costava circa 180 euro tasse incluse, mentre una sola andata 190 euro. Se posso comprendere una formulazione del prezzo legata alla quantità, come avviene in tutto il commercio, ovvero ad una situazione in cui la tratta singola costa un pò di più della metà del prezzo dell’a/r, non comprendo invece un prezzo che è ben superiore al prezzo della tratta doppia! Perché? Per quale motivo? Bah… poi si chiedono come mai la compagnia di bandiera è in crisi. Forse anche perché perde tutti i passeggeri che “spezzano” un viaggio?

Mi sono dunque rivolto ad AirOne. Il solo andata costa la metà precisa dell’andata/ritorno. Arrivo in aeroporto, faccio il check-in, arrivo al gate e mi preparo all’imbarco. Il bus ci porta sotto un aereo da una nuova livrea, senza nome AirOne ma Livingstone. Pago AirOne e mi ritrovo una compagnia sconosciuta ai più. Ora, io sono un fatalista assoluto e piuttosto pragmatico, però in un settore come quello del volo, dove entrano in gioco anche fattori psicologici, non credo sia molto corretto far operare una tratta ad un altro vettore. Se io avessi paura di volare e non fossi così abituato a salire e scendere da un mezzo alato, magari acquisterei un biglietto sulla base della sicurezza che un nome ed una compagnia mi trasmettono. Anche qui, bah…


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Concetti elementari

Il titolo risente della recente visione del film Le particelle elementari, che consiglio. La verità come particella elementare epperciò ulteriormente indivisibile… due verità mi vengono subito in mente per il centro-sinistra.

La prima (che sa di Murphy). Se il centro-sinistra può deludere, lo farà. Lo abbiamo visto con le grandi manovre per le presidenze istituzionali, poi con la composizione del secondo governo Prodi, mastodonte figlio dei ricatti di partito, poi ancora con le prime dichiarazione dei novelli ministri o sottosegretari, nella migliore delle ipotesi ingenui.

E così veniamo alla seconda, che per fortuna stavolta arriva dal capo-cordata. "Abbiamo detto serietà al governo, che vuol dire lavorare a testa bassa e parlare soltanto quando è stata presa una decisione". Direi concetto elementare, ma inoppugnabile. Finalmente… Ora poi bisognerà vedere se sarà rispettata una così elementare regola politica.

Grattatina, e andiamo avanti.


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Napulità

Tutta questa storia dell’elezione di Napolitano ha dimostrato solo, ce ne fosse stato bisogno, la inadeguatezza della nostra classe politica, a destra come a sinistra.

A sinistra perché dopo la Camera, anche per il Quirinale è uscito fuori il nome di Massimo D’Alema, che io ritenevo e ritengo assolutamente degno e capace di questo ruolo istituzionale, ma… il programma dell’Unione parlava espressamente di metodo Ciampi e di condivisione della scelta con l’opposizione; tale metodo era stato rilanciato sia da Angius che da D’Alema qualche settimana prima del voto; dopo un giustificabile (e per me giustificato) 2 a 0 con Camera e Senato, almeno una parvenza di trattativa vera doveva essere messa in campo, con una rosa di candidati sia schierati che non (ecco, appunto D’Alema poteva essere uno dei nomi, come anche Napolitano, ma magari anche altri); anche stavolta si è avuta l’impressione di una partita anche interna alla maggioranza, fatta di bilance e misurini nella distribuzione delle cariche.

A destra perché, eccezion fatta per Tabacci e Follini, sempre più degni di rispetto (prendendosi oggi da Giovanardi, sai che pulpito, anche l’epiteto di "traditori immorali"), la scheda bianca all’ultima tornata potevano pure evitarsela, riconoscendo comunque quello che vanno sbandierando in ogni caso nelle interviste che rilasciano: Napolitano è persona degna del ruolo assegnatogli. E riconoscere infine il risultato elettorale, minimo ma esistente. E smetterla con la storia dei comunisti, una volta per tutte, che non se ne può più e non porta da nessuna parte, anzi è segno che poco altro hanno da dire nella dialettica politica. PS: Non mi sembra che al Colle abbiamo messo un rivoluzionario…


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Lotteria

E’ incredibile. Ieri sera sono tornato a casa e ho trovato una lettera dell’Agenzia delle Entrate. Per esperienza, in genere ti aspetti un salasso o la richiesta di chiarimenti su qualche vecchia dichiarazione dei redditi. Stavolta invece no: c’era un bel rimborso Irpef del 2001 per oltre 800 euro! Considerato che con tanti anni alle spalle io non mi sarei MAI ricordato di aver chiesto un rimborso, è come se avessi vinto alla Lotteria. Una gran bella sensazione ; - )


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Abertis //

Questa storia della fusione tra Autostrade ed Abertis è strana. E’ strana e strano è il modo in cui viene trattata sui media, come se il silenzio tentasse di proteggere interessi privati e non pubblici. I proprietari di Autostrade infatti è legittimo che vogliano capitalizzare e semmai vendere. Però Autostrade è una società concessionaria dello Stato, dunque l’interesse è anche nazionale.

Prima cosa strana. Parlano di fusione alla pari. Bene. L’ad sarà spagnolo: ci può ancora stare, anche perché di amministratore delegato se ne può nominare uno solo e dunque una scelta è da farsi per forza. Epperò: per quale motivo il nome della nuova società sarà Abertis, identico al nome dell’attuale compagine spagnola? Perché non Abertis Autostrade. Chessò, anche Abertis //… qualcosa che indichi un cambiamento nella compagine spagnola non solo a livello di quote sociali ma anche di immagine.

Seconda cosa assai più strana. Autostrade come dicevo ha la concessione dello Stato per la gestione delle strade (di alcune autostrade per intenderci meglio). Nel caso in cui cambi compagine societaria e statuto, va da sé che come in ogni accordo tra aziende private, accordi e concessioni dovrebbero essere riviste o azzerate, rimettendo a gara le concessioni stesse. Eppure non ne sento affatto parlare…

La cosa puzza e parecchio.

Aggiornamento: pare che l’Anas finalmente se ne sia accorta e minacci il ritiro delle concessioni se non riceverà ulteriori informazioni sulla fusione…