Archivio organizzato per gennaio, 2006

gen 24 2006

Serpico

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Domenica me ne stavo comodo comodo sul divano quando sento un suono secco, forte, provenire dalla strada. Mi affaccio già sapendo cosa avrei visto: un motorino in terra assieme al suo conducente ed una macchina di traverso, pronta ad un’inversione (consentita, ma girare senza freccia è un crimine lo stesso).

Accorrono un pò di persone, chiamano i soccorsi, si caricano lo sventurato e vanno via a sirene spiegate. Dopo circa un’ora, arriva un furgone della Polizia Municipale. Un’ora, capiamoci bene… Scendono Mimì e Cocò in divisa, un uomo e una donna, e iniziano a redigere i verbali, poi prendono con la fettuccia le misurazioni… e qua la cosa si fa comica: bloccano il traffico e riescono a far impigliare la fettuccia su tutti gli specchietti e le antenne della auto in sosta!

Poi arriva il carro per recuperare il motorino. Nel frattempo io sono sceso in strada e attendo alla fermata un bus. Sento che caricano il motorino, ma ad un certo punto vedo le fiamme alzarsi per qualche metro in cielo e questo incupirsi. La vigilessa corre e grida, non so a chi perché ero coperto dal furgone dei Vigili, "ma sei matto? ma che hai fatto?". E chiama i Vigili del Fuoco, tempo 10 secondi dall’inizio dell’incendio.

Mi sposto e osservo la scena: sta bruciando la sola benzina in terra e forse un pò d’olio. Il mezzo è stato rimosso e nulla rischia di incendiarsi attorno. Un fuoco di questo tipo si estingue da solo in massimo un minuto. Detto ciò, che di per sé rende ridicola la chiamata ai VVF, guardavo allibito pensando: i furgoni dei Vigili Urbani così come i carri attrezzi hanno sempre in dotazione almeno un estintore… perché nessuno corre a prenderlo? Bah… complimenti alla squadra intervenuta. Io non vi farei fare manco le multe!

One response so far

gen 23 2006

In punta di fioretto…

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Ieri su La Repubblica, nel riquadro di critica tv oltre a parlare di Salemme, nelle ultime righe il giornalista più o meno diceva che Max Pezzali in vesione XXL (riferendosi ai chili messi su dal cantante) convinceva parecchio. E, sempre più o meno, anche una cosa del genere: “finalmente ha ucciso l’Uomo Ragno. Se l’è mangiato.” Apperò…

One response so far

gen 19 2006

La moltiplicazione dei pani, dei pesci e dei corpi di Polizia

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Quali cavolo sono i compiti della Polizia Provinciale?

2 responses so far

gen 18 2006

London, UK

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Non c’è verso. Mi ero ripromesso quest’anno di scribacchiare qualcosa tutti i giorni, salvo al massimo i week-end. Scorrendo infatti indietro il calendario, avevo notato come questo blog si era un pò perso e come non potevo annotare più di tre o quattro interventi al mese. Una miseria. Tanto varrebbe, forse, chiudere.

Underground LondraEppure non sono riuscito a mantenere la parola nemmeno per due settimane!

Vuoi un giorno perché dalla mattina alla sera sei stato al telefono/al computer/al lavoro e non hai avuto dunque materialmente la possibilità di scrivere (e quando torni a casa, col cavolo che riaccendi il notebook!). Vuoi perché l’unica connessione che hai a disposizione quel giorno è gprs ed eviti dunque l’esaurimento nervoso rinviando i post al giorno successivo. Vuoi perché quel giorno hai l’umore storto. Vuoi perché, infine, magari, non hai un cacchio da dire! Insomma, in un modo o nell’altro finisci per far passare una settimana in pieno silenzio, rinunciando ai buoni propositi.
Epperò stavolta il silenzio è dovuto anche ad una trasferta londinese. Dunque è più che giustificato…

Premessa: per anni, ho sempre viaggiato in paesi francofoni per questioni di lingua, perché posso parlare tranquillamente francese ma con l’inglese mi impicco; per anni ho prediletto Parigi, quasi una città d’adozione, visitata e conosciuta a fondo (almeno 14 viaggi) e dunque, di rimando, Londra mi stava un pò sulle balle (come un fiorentino ad un senese, ecc.).

Invece sono andato a Londra e l’ho trovata meravigliosa. Dieci cose che mi hanno colpito (anche rispetto all’Italia):

  1. non solo metropolitana e bus funzionano, ma le persone fanno la fila per salire sull’autobus e si fanno da parte quando i passeggeri della metro debbono scendere… da noi c’è la corsa all’oro e una guerra all’ultimo colpo per arrivare prima (i soliti furbetti)
  2. c’è traffico ma in centro, forse grazie anche al ticket, è tutto scorrevole e ordinato… insomma, non vedi quelle scene da film "L’ingorgo", surreali se non fossero quotidiane qui a Roma
  3. hanno la mania di segnalare tutto: dal look left e look right scritto per terra ad ogni attraversamento pedonale o incrocio, alla voce che ripete mind the gap nelle stazioni metro con dislivello tra vagone e marciapiedi
  4. la Tate Modern è meravigliosa e i musei sono gratuiti, sì, gratuiti! Paghi le mostre temporanee mentre le installazioni permanenti sono libere (suggeriscono una donazione di £ 3 ma fai poi come vuoi senza che nessuno ti guardi male)… un bel concetto della cultura e dell’arte, veramente a disposizione di tutti
  5. il sushi, buonissimo, costa molto meno che a Roma (consigliato il ristorante giapponese in Hanover Str., traversa di Regent Str.)
  6. gli inglesi (quei pochi che si incrociano) sono meno stronzi di quanto immaginassi, almeno io con il mio ìnglissh maccheronico sono sopravvissuto tranquillamente, senza problemi o incomprensioni
  7. nelle reception degli alberghi sono tutti indiani
  8. i saldi sono veri saldi e trovi jeans di marca a £ 15.99 o scarpe Clarks a 29.99… insomma puoi rifarti il guardaroba tornando e facendo la boccaccia al negoziante sotto casa che per un inverno vendeva un capo a 100 euro, per poi alzarlo a 150 il giorno prima dei saldi e scontarlo a 99 dicendoti pure che hai risparmiato 51 euro… lo stronzo
  9. la polizia presidia nel vero senso della parola la città, spuntano ovunque
  10. offre un senso di apertura e dinamismo che le nostre città non offrono (poi sono meravigliose ed hanno tante altre belle cose, per carità)

Ecco, questo un sunto privo di mille altre cose ma che raccoglie le prime dieci che mi sono venute in mente.

2 responses so far

gen 09 2006

Pipa Club o Circolo Barney

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Sabato mattina il fido Bobo mi ha accompagnato in uno storico negozio di Roma che da cinquant’anni (Giorgio, lo abbiamo capito, inutile che ce lo ripeti come Novello Novelli in Ad Ovest di Paperino, quando in cucina guardava  la Cenci e Nuti esclamando a ripetizione "quarant’anni alla sip!") vende e produce pipe.

Bobo fu fumatore di pipa, per poi passare alle sigarette fai da té. Io ho sempre fumato solo sigari e non so come mai, ultimamente avevo voglia di provarla, per qualche fumata casalinga, in chiusura di giornata. Così armati di pazienza, ci siamo fatti raccontare un pò di cose ed abbiamo osservato parecchi pezzi. Ho scelto una Peterson, infine, questa:
Peterson, modello Cara
Nera, con un solo anello in argento, la trovo sinceramente bellissima. Si fuma anche molto bene, almeno a mio parere, quello di un neofita che è riuscito ieri a non farla mai spegnere per tutto il tempo di una fumata. Così si è aperto un nuovo mondo, molto rituale e ricco. Ora che ho convinto il Bobo a riprendere di nuovo questa felice attività (e ne sono più che felice), dovremo scoprire nuovi tabacchi, imparare tecniche, capirne un pò di più.

Chiaramente, toccherà fissare un incontro settimanale del nuovo Pipa Club o Circolo Barney…

4 responses so far

gen 08 2006

No alla cultura della morte?

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Sarà, ma quando lo dice questo tipo qui a me tutto passa in mente tranne che la cultura della Vita… Eppoi che pugnetta con questa storia della sessualità: vivetela e godetevela in santa pace! Con preservativi, contraccettivi e qualsiasi altro strumento di piacere.

2 responses so far

gen 06 2006

A.A.A.

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Di norma detesto leggere Il Messaggero. Non mi è mai piaciuto per articoli, grafica e impaginazione. Oggi però era l’unica copia a mia disposizione per cercare un cinema e mi sono imbattutto in spassosissimi annunci, tutti alla luce del sole e pubblicati su un quotidiano nazionale. Ah, che ipocrisie…

A.A.A.A.A.A.A.A.A.A. ALTRUI 18enne ex letterina chiamami
E chi è… la Canalis? Da Striscia alla strada…

A.A.A.A.A. SALARIA 348b Venere telefonami
Addirittura l’indirizzo, che poi io, vecchio come sono, ero rimasto all’ultimo domicilio di Venere: Monte Olimpo, Grecia.

A.A.A.A. MONTESACRO affascinantissima bionda divoratrice settima contattami
Forse c’ha tanta fame…

A.A.A.A. NOMENTANA bellissima novita’ diciannovenne, suono il flauto fino all’ultima nota chiamami
No comment…

A.A.A. CIRCONV.GIANICOLENSE biondissima sesta completissima chiamami
Fortuna che è completa: pensavo gli mancasse una gamba…

A. CENTOCELLE Argentina gola profonda succulentissima pornostar senza chiamami
Prendiamo le misure?

GREGORIO.VII nuovissima volgare giovane signora bocca supercompletissima
Non fine, volgare. Per palati aristocratici… (e dice che c’ha pure i denti!)

ZONA.BOLOGNA novità sexy simbol 20enne completissima chiamami
Se lo dice da sola o ha vinto un titolo?

7 responses so far

gen 05 2006

Questione morale 2 o il bue che dice cornuto all’asino

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

L’incipit del mio blog è stato per lungo tempo una frase di Marco Paolini recitata in un suo monologo: "Tiente largo ma datte ‘n limite!".

Ecco, quando poi leggi un’uscita come questa ti rendi conto che nessuno rispetta questa pur minima regola di buon senso e che le facce di bronzo non han proprio pudore.

2 responses so far

gen 04 2006

Questione morale

Pubblicato da big.lebowsky in daily blog

Non si riesce a star tranquilli un giorno in questo Paese (e in questa sinistra).

Ora esce fuori l’intercettazione di Piero Fassino che parla al telefono con Consorte di Unipol ed è tutto un fiorire di commenti politici, accuse, distinguo. La Margherita gongola, considerate le pulci che è sempre disposta a fare ai Ds per l’egemonia nel centro-sinistra. La destra se la gode, senza freni. Ed io sono qui a chiedermi: perché quando venivano pubblicate intercettazioni di esponenti invisi o di opposta fazione scagliavate pietre ed ora che vi riguarda da vicino, invece, è uno scandalo e una lesione dei propri diritti, una campagna diffamatoria? Non mi interessa in questo momento se siano o meno vere le accuse, quale sia il testo ed il significato delle trascrizioni, quale sia stata la via di fuga degli atti secretati… qui si tratta di misura e faccia.

Se sei in buona fede previeni simili rischi, rendi per primo pubblici i rapporti intrattenuti con persone coinvolte in affari poco chiari e ti tiri in qualche modo fuori; oltreciò eviti di tirar pietre su chi invece viene colto in fallo prima di te. Non puoi usare due pesi e due misure anche se è umano farlo. Altrimenti quale credibilità ti rimane? Detto questo, non si è colpevoli sino a prova contraria, a destra come a sinistra (il garantismo o è biunivoco e senza eccezioni o non è tale), dunque diamo fiducia a Piero Fassino e seguiamo la notizia. Che sia notizia e non fuffa, chiaro (avere un conto o un leasing su una banca coinvolta nello scandalo non può essere un sigillo o una colpa).

Epperò, ragazzi miei, basta con la sindrome di Tafazzi!

No responses yet