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Serpico

Domenica me ne stavo comodo comodo sul divano quando sento un suono secco, forte, provenire dalla strada. Mi affaccio già sapendo cosa avrei visto: un motorino in terra assieme al suo conducente ed una macchina di traverso, pronta ad un’inversione (consentita, ma girare senza freccia è un crimine lo stesso).

Accorrono un pò di persone, chiamano i soccorsi, si caricano lo sventurato e vanno via a sirene spiegate. Dopo circa un’ora, arriva un furgone della Polizia Municipale. Un’ora, capiamoci bene… Scendono Mimì e Cocò in divisa, un uomo e una donna, e iniziano a redigere i verbali, poi prendono con la fettuccia le misurazioni… e qua la cosa si fa comica: bloccano il traffico e riescono a far impigliare la fettuccia su tutti gli specchietti e le antenne della auto in sosta!

Poi arriva il carro per recuperare il motorino. Nel frattempo io sono sceso in strada e attendo alla fermata un bus. Sento che caricano il motorino, ma ad un certo punto vedo le fiamme alzarsi per qualche metro in cielo e questo incupirsi. La vigilessa corre e grida, non so a chi perché ero coperto dal furgone dei Vigili, "ma sei matto? ma che hai fatto?". E chiama i Vigili del Fuoco, tempo 10 secondi dall’inizio dell’incendio.

Mi sposto e osservo la scena: sta bruciando la sola benzina in terra e forse un pò d’olio. Il mezzo è stato rimosso e nulla rischia di incendiarsi attorno. Un fuoco di questo tipo si estingue da solo in massimo un minuto. Detto ciò, che di per sé rende ridicola la chiamata ai VVF, guardavo allibito pensando: i furgoni dei Vigili Urbani così come i carri attrezzi hanno sempre in dotazione almeno un estintore… perché nessuno corre a prenderlo? Bah… complimenti alla squadra intervenuta. Io non vi farei fare manco le multe!

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In punta di fioretto…

Ieri su La Repubblica, nel riquadro di critica tv oltre a parlare di Salemme, nelle ultime righe il giornalista più o meno diceva che Max Pezzali in vesione XXL (riferendosi ai chili messi su dal cantante) convinceva parecchio. E, sempre più o meno, anche una cosa del genere: “finalmente ha ucciso l’Uomo Ragno. Se l’è mangiato.” Apperò…

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La moltiplicazione dei pani, dei pesci e dei corpi di Polizia

Quali cavolo sono i compiti della Polizia Provinciale?

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London, UK

Non c’è verso. Mi ero ripromesso quest’anno di scribacchiare qualcosa tutti i giorni, salvo al massimo i week-end. Scorrendo infatti indietro il calendario, avevo notato come questo blog si era un pò perso e come non potevo annotare più di tre o quattro interventi al mese. Una miseria. Tanto varrebbe, forse, chiudere.

Underground LondraEppure non sono riuscito a mantenere la parola nemmeno per due settimane!

Vuoi un giorno perché dalla mattina alla sera sei stato al telefono/al computer/al lavoro e non hai avuto dunque materialmente la possibilità di scrivere (e quando torni a casa, col cavolo che riaccendi il notebook!). Vuoi perché l’unica connessione che hai a disposizione quel giorno è gprs ed eviti dunque l’esaurimento nervoso rinviando i post al giorno successivo. Vuoi perché quel giorno hai l’umore storto. Vuoi perché, infine, magari, non hai un cacchio da dire! Insomma, in un modo o nell’altro finisci per far passare una settimana in pieno silenzio, rinunciando ai buoni propositi.
Epperò stavolta il silenzio è dovuto anche ad una trasferta londinese. Dunque è più che giustificato…

Premessa: per anni, ho sempre viaggiato in paesi francofoni per questioni di lingua, perché posso parlare tranquillamente francese ma con l’inglese mi impicco; per anni ho prediletto Parigi, quasi una città d’adozione, visitata e conosciuta a fondo (almeno 14 viaggi) e dunque, di rimando, Londra mi stava un pò sulle balle (come un fiorentino ad un senese, ecc.).

Invece sono andato a Londra e l’ho trovata meravigliosa. Dieci cose che mi hanno colpito (anche rispetto all’Italia):

  1. non solo metropolitana e bus funzionano, ma le persone fanno la fila per salire sull’autobus e si fanno da parte quando i passeggeri della metro debbono scendere… da noi c’è la corsa all’oro e una guerra all’ultimo colpo per arrivare prima (i soliti furbetti)
  2. c’è traffico ma in centro, forse grazie anche al ticket, è tutto scorrevole e ordinato… insomma, non vedi quelle scene da film "L’ingorgo", surreali se non fossero quotidiane qui a Roma
  3. hanno la mania di segnalare tutto: dal look left e look right scritto per terra ad ogni attraversamento pedonale o incrocio, alla voce che ripete mind the gap nelle stazioni metro con dislivello tra vagone e marciapiedi
  4. la Tate Modern è meravigliosa e i musei sono gratuiti, sì, gratuiti! Paghi le mostre temporanee mentre le installazioni permanenti sono libere (suggeriscono una donazione di £ 3 ma fai poi come vuoi senza che nessuno ti guardi male)… un bel concetto della cultura e dell’arte, veramente a disposizione di tutti
  5. il sushi, buonissimo, costa molto meno che a Roma (consigliato il ristorante giapponese in Hanover Str., traversa di Regent Str.)
  6. gli inglesi (quei pochi che si incrociano) sono meno stronzi di quanto immaginassi, almeno io con il mio ìnglissh maccheronico sono sopravvissuto tranquillamente, senza problemi o incomprensioni
  7. nelle reception degli alberghi sono tutti indiani
  8. i saldi sono veri saldi e trovi jeans di marca a £ 15.99 o scarpe Clarks a 29.99… insomma puoi rifarti il guardaroba tornando e facendo la boccaccia al negoziante sotto casa che per un inverno vendeva un capo a 100 euro, per poi alzarlo a 150 il giorno prima dei saldi e scontarlo a 99 dicendoti pure che hai risparmiato 51 euro… lo stronzo
  9. la polizia presidia nel vero senso della parola la città, spuntano ovunque
  10. offre un senso di apertura e dinamismo che le nostre città non offrono (poi sono meravigliose ed hanno tante altre belle cose, per carità)

Ecco, questo un sunto privo di mille altre cose ma che raccoglie le prime dieci che mi sono venute in mente.

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Pipa Club o Circolo Barney

Sabato mattina il fido Bobo mi ha accompagnato in uno storico negozio di Roma che da cinquant’anni (Giorgio, lo abbiamo capito, inutile che ce lo ripeti come Novello Novelli in Ad Ovest di Paperino, quando in cucina guardava  la Cenci e Nuti esclamando a ripetizione "quarant’anni alla sip!") vende e produce pipe.

Bobo fu fumatore di pipa, per poi passare alle sigarette fai da té. Io ho sempre fumato solo sigari e non so come mai, ultimamente avevo voglia di provarla, per qualche fumata casalinga, in chiusura di giornata. Così armati di pazienza, ci siamo fatti raccontare un pò di cose ed abbiamo osservato parecchi pezzi. Ho scelto una Peterson, infine, questa:
Peterson, modello Cara
Nera, con un solo anello in argento, la trovo sinceramente bellissima. Si fuma anche molto bene, almeno a mio parere, quello di un neofita che è riuscito ieri a non farla mai spegnere per tutto il tempo di una fumata. Così si è aperto un nuovo mondo, molto rituale e ricco. Ora che ho convinto il Bobo a riprendere di nuovo questa felice attività (e ne sono più che felice), dovremo scoprire nuovi tabacchi, imparare tecniche, capirne un pò di più.

Chiaramente, toccherà fissare un incontro settimanale del nuovo Pipa Club o Circolo Barney…

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No alla cultura della morte?

Sarà, ma quando lo dice questo tipo qui a me tutto passa in mente tranne che la cultura della Vita… Eppoi che pugnetta con questa storia della sessualità: vivetela e godetevela in santa pace! Con preservativi, contraccettivi e qualsiasi altro strumento di piacere.

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