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Perché a tutti è successo…

Magari non con Sky come a Luca Sofri, ma con Telecom, Fastweb (qui un bell’affanculo ce lo metto io di cuore!), Wind, ecc. Da leggere perché liberatorio.

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Buona notte e buona fortuna

Ieri sera ho visto al cinema il film di Clooney, "Good Night, and Good Luck", trovandolo misurato e piuttosto ben riuscito. Lo scrivo non perché possa fregarvene qualcosa di ciò che faccio la sera, ma perché il film racconta la storia di Edward R. Murrow, un famoso giornalista della CBS, che si impegnò in una battaglia d’opinione contro il senatore McCarthy e la sua commissione. Ecco: sentire McCarthy che vede comunisti ovunque, mi fa pensare al nostro Silvio Berlusconi che da anni denuncia lo strapotere dei fantomatici comunisti italiani…
Don Chisciotte almeno era più simpatico.

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Ce n’est qu’un dèbut (si scrive così?)

Salve, salve… solo due quisquilie:

a) dell’incertezza postmoderna, o dell’opinione pubblica alla pecorina – I sondaggi del lebowsky sono come le primarie della sinistra. Tutti possono votare quante volte gli pare. Anzi, qui è meglio: non c’è bisogno di sborsare un euro. Io ho votato l’opzione 1 (si, leggevo boboblog quando mio nonno non era ancora nato e mi arrapo all’idea di leggerlo ancora) circa una quindicina di volte. Poi mi sono rotto. Comunque un successone.
Mastella, lo scorso week end, si è prodotto in mille travestimenti pur di votarsi quanto più possibile. Io, personalmente, l’ho riconosciuto presso un seggio ai parioli, nascosto sotto una tuta da astronauta.

b) politiche di welfare – Lo stato sociale non c’è più. Al suo posto c’è una roba più fica, l’Europa sociale. Santoro Michele, giornalista epurato, ha trovato presso il parlamento di Bruxelles una forma compensativa e risarcitoria alle sue frustrazioni professionali. E si badi: soldi a parte, si è trattato più di ausilio psicologico che altro, perchè Santoro Michele il suo stipendio dalla Rai non ha mai smesso di prenderlo. Si, ne ha presi due, che c’entra: mica che uno non gli bastasse! Qui parliamo di un uomo ancora giovane, intellettualmente attivo, che soffrirebbe a restarsene a casa a non fare un fico secco… L’Europa accoglie questo tipo umano nel suo parlamento, per tutto il tempo necessario affinchè lui ritrovi la sua strada e possa tornare alla vita di una volta. Da Celentano. Ecco, io voglio una sinistra così: che promuova queste garanzie sociali, che si batta contro l’esclusione e la mortificazione delle intelligenze. Che se un giorno dovessi perdere il mio posto continui a farmi percepire comunque lo stipendio e mi piazzi per un po’, che so, al Csm piuttosto che in qualche assemblea regionale. Che se poi mi offrono la direzione del Corsera o la gestione di una casa di appuntamenti posso licenziarmi al volo e paffete! di nuovo sul mercato, di nuovo sulla cresta dell’onda…

Hasta la victoria! Siempre siempre.

PS: ma della candidatura offerta a Baudo Pippo per la regione Sicilia vogliamo parlarne? No, non vogliamo…

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Novità per lebowsky.it

Ho deciso questa mattina di creare un nuovo accesso al pannello di amministrazione affinché Boboblog possa contribuire al blog di Lebowsky, pubblicando direttamente le sue Bobo’s Version o quanto gli passi per la testa (confidando di non vedermi confiscare il sito per vilipendio nei prossimi giorni…).

Mi mancava innanzitutto il periodo d’oro in cui rimbalzavamo articoli e commenti da un blog all’altro, terminato dopo la decisione di Bobo di chiudere il proprio blog; poi mi rendo conto che in questo periodo non sempre ho il tempo e la lucidità per scrivere, cosa che mina di per sé la vitalità di un blog, che merita maggior contributo; infine credo sarà una nuova divertente esperienza, tanto più che andiamo verso le elezioni e che dunque di carne al fuoco ce ne sarà.

Buona lettura a tutti.

PS: il nome dell’autore compare in testa ad ogni post, sotto al titolo. Questo tanto per dirvi che comunque saprete sempre chi ha scritto cosa. Potete inoltre rispondere al sondaggio (colonna destra) per dire la vostra su questa novità.

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U-dì-chi?

Incredibile. Da qualche giorno Follini non è più segretario dell’Udc. Ma chi era l’Udc prima di Follini? Quante briciole prendeva alle elezioni? Quanti passaggi televisivi assommava? Pur essendo di altra sponda, ritengo sia stato un errore cedere alle pressioni esterne al partito. Un errore politico ed una forma di irriconoscenza per il lavoro svolto da Follini in questi anni.

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8 per mille.. per loro

Sul blog di Popinga, via Antonio Tombolini, un’interessante disamina di dove vanno i vostri soldi con l’8 per mille (la mia scelta l’avevo già esternata qui). Tanto per solleticare la vostra curiosità, alcuni stralci del post:

Molti pensano che, non firmando il modulo nella dichiarazione dei redditi, la quota dell’OPM (otto per mille, ndr) rimanga allo Stato. Falso: quei soldi sono distribuiti in proporzione alle scelte espresse da coloro che firmano. Facciamo un esempio. Se su 100 contribuenti solo 10 firmano il modulo dell’OPM e, di questi, 9 danno il proprio OPM ad un certo soggetto, a quest’ultimo va il 90% delle scelte espresse ma anche il 90% delle scelte non espresse.

Capito? Io non faccio una scelta sulla destinazione dell’OPM? La mia quota viene comunque conteggiata e destinata su base proporzionale ai soggetti che possono beneficiare del contributo. Va da sé che la Chiesa in Italia riceva circa il 35% dei consensi, ma intaschi l’87% della torta. Dunque, la prossima volta, fate uno sforzo e mettete una firma ovunque, ma mettetela.


(…) lo Stato destina il 45% alla conservazione di beni culturali legati al culto cattolico.


Oltre il danno la beffa… D’accordo che siamo pieni di Chiese e monasteri meravigliosi, ma se io metto una firma sulla casella Stato, preferirei che i soldi usciti dalla porta non rientrassero, a beneficio dei soliti, per la finestra!

(…) le Assemblee di Dio in Italia e la Chiesa valdese (fino al 2004) non accettano le quote inespresse e si limitano a prendere quelle esplicitamente assegnate loro dai contribuenti.perché la Chiesa cattolica non segue l’esempio dei protestanti limitandosi ad accettare solo i 300 milioni di € delle quote espresse?

Il comportamento morale è accettare solo le quote "espresse". Dai produttori di Marcinkus, possiamo attenderci moralità?

(…) come spende la Chiesa cattolica il miliardo di € del proprio OPM? Finora la CEI ha presentato il rendiconto delle spese per “opere di carità”, che sono la parte più reclamizzata ma costituiscono appena il 19% del suo OPM. E il restante 81% che fine fa? Ad esempio, dietro i 92 milioni di € di non meglio precisate “iniziative di rilievo nazionale” si nasconde per caso qualche soldino per finanziare la campagna astensionista agli scorsi referendum? Domanda nient’affatto peregrina, visto che è anche materia di interrogazioni parlamentari.

Firmate, firmate, firmate… Ed attenzione a chi lasciate in mano il vostro modello: tempo addietro qualcuno mi racconto di allegri commercialisti che – coscienziosi – si permettevano di aggiungere firme dove mancavano…

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