A rotoli
Storace ferma la sperimentazione della pillola abortiva a Torino.
Restiamo così uno dei pochi paesi europei che, grazie ai RuiniRutelli&Co., non adotta una soluzione diversa per un problema reale, legale ed affatto abominevole come l’interruzione di gravidanza. Attendiamo l’introduzione della cintura di castità per le donne, visto l’andazzo.
Siniscalco si dimette da Ministro del Tesoro.
Come suggerisce Grillo, visto che Fazio "è un buon cattolico", perché non lo passiamo al Vaticano e allo Ior (che tanto è abituato bene, con Marcinkus)? Così facciamo contenti Buttiglione e Andreotti, togliamo la patata bollente al Governo, immobile e colpevole, e ci togliamo dalle balle anche colui che – faccia di bronzo – resta al suo posto nonostante la sfiducia del Paese e dei mercati nazionali ed internazionali. Magari prima di andare in bancarotta…
Apprezzo il gesto e le parole dell’ex Ministro, che infine non ha ingoiato l’iningoiabile.
A questo punto, per la prima volta, penso seriamente che un premier serio dovrebbe rimettere il mandato nelle mani di Ciampi. Evidentemente l’esempio tedesco di ieri o quello di Jospin in Francia di qualche anno fa sono troppo distanti per responsabilità istituzionale, signorilità e coraggio, dai vertici del nostro potere.
Continuiamo così, continuiamo a farci del male…



No dai…Lungi da me dal difendere Storace ma qualche medico allegrotto ha mollato la pillola alla signora di turno e l’ha rimandata a casa a casa cosicché l’aborto è avvenuto fuori da un ambiente controllato. L’aborto non è un raffreddore, ci si rischia la vita.