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Tafazzi

Già il nome Gad mi lasciava interdetto, ma l’idea che politici e comunicatori, nonché markettari, abbiano faticato tanti mesi per uscirsene infine con “L’Unione“, mi deprime.

Fin qui, però, ancora ancora, ma si… passi pure. Ma il logo o simbolo che dir si voglia, fa proprio cagare/cacare (per morettiani e non)! E allora ditelo che volete perdere su tutta la linea. Ditelo che date soldi ad incompetenti e che manco siete capaci di scegliere un grafico più abile di un infante. Il senso estetico e la bellezza, nella vita, sono importanti!

Essere di sinistra è come essere dell’Inter, mi sa.

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L’insostenibile malinconia del Pupi

Vi consiglio l’ultimo film di Pupi Avati, “Ma quando arrivano le ragazze?”. Bello. Sul serio. Ottimo jazz, protagonista assoluto. Ottimo Johnny Dorelli, che vien da pensare a quale spreco tanti anni di silenzio. Ah: c’è anche la solita, incredibile, crepuscolare malinconia di Pupi Avati, quella che finito il film resti in bilico tra l’elogio al film e la depressione…

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Parole in libertà

Alcuni giudizi tranchant che si trovano sul web sono disarmanti. Non comprendo quanto dovuti ad ideologie, pigrizie mentali, ragioni sacrosante o semplici calcoli pubblicitari (la sparo grossa e molti mi linkeranno). Ultimo caso, una frase riportata su One more blog (che non linkerò): «Luca Sofri è uno che ha fatto carriera sulle sfighe del padre. Che differenza c’è con Bobo Craxi?».

Che si sia d’accordo o meno, che si abbia o meno considerazione umana o professionale per Luca Sofri, che lo si giudichi bene o male, una frase del genere è stupida. Stupida perché non spiega ma sentenzia. Stupida perché si fa riferimento a Sofri padre e ad una vicenda ben lungi dall’esser chiarita. Stupida perché affonda nel dramma familiare che – con dignità – è stato ed è vissuto dai Sofri. Stupida perché a seguire nei commenti vien dato libero sfogo alle chiacchiere da “Secondo voi” (programma Mediaset di interviste del minga, ndb). Stupida perché seppur Sofri piccolo non è Sofri grande, Bobo è men che meno! Insomma, stupida.

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Marcenaro’s Version

L’ha scoperto il Giornale: “Quando il giovane Silvio salvò un uomo”. Cioè: “Nel 1968, a Portofino, il dottor Berlusconi riportò a riva un pittore che si era gettato dalla scogliera dopo l’addio della fidanzata”. Il sindaco di Portofino conferma. “Il sindaco Devoto è già in moto”, annuncia infatti il Giornale, “sta cercando il miracolato a Parigi per riportarlo in Italia”. Complimenti per lo scoop, perciò. Ma ci auguriamo che diventi una serie. Quando nel 1969, a Cortina, il giovane Silvio salvò la fidanzata del pittore che, appresa la notizia, si era lanciata a capofitto in un crepaccio. Quando nel 1970, alle Bermude, il giovane Silvio scolpì una madonnina di legno semplicemente fissando con intensità un albero del pepe. Quando nel 1971, a Capri, soffiando nello zucchero, diede vita a una fabbrica di lecca-lecca per i bambini del ceto medio-basso. Quando nel 1972, a Porto Rotondo, il dottor Silvio trasformò l’ultima foca monaca, che soffriva di solitudine, in una capretta con quattro fratellini. E così via per il ’73, il ’74, il ’75, fino al 2005. Vogliamo vedere, appena diventa santo, se insisteranno a romperci i coglioni. [Il Foglio]

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Fumarsi 11mila marchi

Sirchia è coinvolto in un’inchiesta milanese per tangenti versate da una multinazionale americana a dirigenti delle strutture sanitarie che si occupavano di emtaologia in mezza Italia. Come fumarsi in pace tre versamenti da 11mila euro…

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Ennesima sfida

Braccio d’oro ieri sera al bowling, come sottolineato anche dal mitico Loris sempre presente in sala. E il Bobo perde ancora, tutte le quattro partite giocate:

Lebowsky 555 (media 138,75)
Bobo 442 (media 110,50)

Leggo che il punteggio massimo per partita, con dieci strike, è di 300. Torno dunque coi piedi per terra… Alcune notizie di contorno: il bowling dove andiamo a giocare col Bobo è li primo che fu aperto a Roma, nel lontano 1961 (a vederlo, direi che non è mai stato ristrutturato). Pullula di personaggi strani (come Loris) e di filippini (sarà il loro sport nazionale?). Io e il Bobo siamo gli unici due che non hanno ancora capito il calcolo del punteggio dopo uno spare o uno strike. A nostro uso e consumo, di seguito, le regole:

Se i 10 birilli vengono abbattuti al primo tiro è detto strike. Lo strike vale 10 punti cui viene sommato il valore dei birilli abbattuti con i due tiri successivi.

Se si utilizzano tutti e due i tiri della frazione per abbattere i 10 birilli, è detta spare. Il valore dello spare è di 10 punti cui viene sommato il valore dei birilli abbattuti con il primo tiro successivo.

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