Buon Anno!
Lebowsky si ritira per qualche giorno. Ci rivediamo il 3 gennaio, per tirar fuori la testa e vedere che aria tira in questo 2005 pieno di speranze (che il 2004 è finito con un maremoto, non so se mi spiego).
Lebowsky si ritira per qualche giorno. Ci rivediamo il 3 gennaio, per tirar fuori la testa e vedere che aria tira in questo 2005 pieno di speranze (che il 2004 è finito con un maremoto, non so se mi spiego).
La tecnologia ha riempito la nostra vita di nuovi canali e mezzi di comunicazione. Il paradosso però, a mio parere, è che nella società dell’informazione e della comunicazione regni l’incomunicabilità tra gli esseri umani. Qualche esempio ringhiamo al vicino di casa, ignoriamo ciò che succede attorno a noi (non lontano, a migliaia di chilometri: lì siamo bravissimi), non parliamo quanto dovremmo con le persone vicine e guardiamo con sospetto quelle che sono troppo gentili con noi. Per fortuna non siamo tutti così, ma ammetterete che in parte è vero.
Insomma, la tecnologia ha portato benefici ma anche problemi. Tra questi, la protezione della privacy e dei dati personali. Telefonini ed sms sono forse uno dei casi più eclatanti in questo senso. Leggo oggi dal Corriere:
“…dopo che i messaggini affettuosi ricevuti dal telefono della conduttrice televisiva Simona Ventura e partiti dal cellulare del produttore Giorgio Gori sono apparsi su un settimanale, ci si chiede se questo tipo di comunicazione sia a prova di intrusione“.
“Tra la documentazione presentata dai legali del calciatore ci sono anche i tabulati delle chiamate fatte con un telefonino della Ventura, la trascrizione degli sms, arrivati tra settembre e ottobre su un altro cellulare della stessa conduttrice, provenienti da un apparato nella disponibilità di Gori”.
“…i tabulati il calciatore li avrebbe ottenuti presentandosi a un ufficio a nome della moglie senza che questa l’avesse autorizzato. Per quanto riguarda il testo degli sms (sulla cui completezza la difesa di Gori nutre anche dubbi) essi erano probabilmente memorizzati su uno dei due telefoni della Ventura (…). Le querele ipotizzano a carico di Bettarini una serie di reati, a partire dalla violazione della corrispondenza”.
Come al solito il problema non è nella tecnologia, ma nell’uomo. In questo caso parliamo di reati belli e buoni:
“la Costituzione dice che la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione è violabile solo dall’autorità giudiziaria (…) è il Codice penale a fissare le pene per chi non si attiene a questo principio. Lo fa con l’articolo 616: reclusione fino a un anno e multa fino a 516 euro per chi viola la corrispondenza al fine di svelarne il contenuto. Una lettera, un telegramma, una telefonata o un messaggio informatico o telematico sono esattamente la stessa cosa. Pena che sale a tre anni se la diffusione c’è davvero. Sei mesi per chi, solo venuto in possesso della corrispondenza, ne rivela il contenuto causando un danno a qualcuno. E non basta: le sanzioni sono aggravate dalle legge sulla privacy. In soldoni, se il marito legge di nascosto un messaggino arrivato sul telefono della moglie, teoricamente compie un reato che si aggrava se l’sms, anche solo per provare a un giudice che la consorte è infedele. Solo la magistratura può accedere ai dati telefonici. (…) sui tabulati (…) rimangono registrati i dati (non le parole) delle comunicazioni in entrata e in uscita. Degli sms non rimane il contenuto. Per legge i gestori conservano questi dati 48 mesi.”
In ogni caso la storia è ben triste e squallida e fa venire in mente quanti altri problemi ci siano a monte, inclusa l’incomunicabilità tra le persone e la difficoltà di mantenere in piedi un rapporto.
Ai telegiornalisti in cerca delle dichiarazioni del secolo dagli scampati italiani appena sbarcati a Malpensa o a Fiumicino. Interviste penose, domande banali. E tralasciamo le facce dei calciatori, che è meglio.
Ai telegiornali, che inzuppano il biscotto nel latte dell’evento, sottolineando pesantemente la realtà che ci è vicina, i turisti occidentali, e poco la realtà più devastante, quella locale e lontana, di persone già indigenti rimaste senza nulla. Nulla.
All’opposizione, che riesce a litigare ogni giorno. E che riesce a trovare un nome come Gad per l’alleanza: ricorda Lerner ogni volta che la pronunci; fa pensare (e ci tocchiamo) all’occhettiana “macchina da guerra”, nome altisonante nonostante il quale perdemmo le elezioni non troppi anni fa.
A me, che solo questa mattina ho inviato per la prima volta un SMS solidale, sempre astioso come sono nei confronti della solidarietà massificata. Oggi, per la prima volta.
Conosco bene l’Umbria, per motivi personali. Ho anche la guida rossa del Touring, che a quanto ho capito oggi usciva allegata a La Repubblica a titolo gratuito. Alle 9 in edicola era già terminata. Di qui due sole considerazioni:
1) se dici gratis, le persone correrebbero anche a prender merda;
2) quando esce un allegato di sicuro successo, perché non vengono “tirate” copie a sufficienza? Mica tante: quante bastano per arrivare a mezzodì, almeno…
Chi fa il mio mestiere sa bene che un cliente percepisce il costo di un “pezzo di ferro” (e tira anche su quello!) ma è assolutamente ottuso per ciò che concerne i costi della consulenza che viene prestata, volenti o nolenti, nella progettazione di un prodotto o nell’erogazione di un servizio tecnico. La storiella qui di seguito è una piccola rivincita:
Alcune volte è sbagliato giudicare un’attività semplicemente per il tempo che occorre realizzarla…
Un buon esempio è il caso dell’ingegnere che è stato chiamato per aggiustare un computer molto grande ed estremamente complesso…un computer che valeva 12 milioni di Euro.
Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer. A quel punto estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e dà un giro e mezzo ad una minuscola vite. A questo punto, accende il computer e verifica che funziona perfettamente.
Il presidente dell’azienda è felicissimo e si offre di pagare il conto immediatamente.
“Quanto le devo?” chiede.
“Sono Mille Euro, per cortesia” risponde l’ingegnere.
“Mille Euro? MIlle Euro per pochi minuti di lavoro? Mille Euro per stringere una semplicissima vitina? Mi rendo conto che il computer vale 12 milioni di Euro, ma mille Euro mi sembra una cifra veramente esagerata. Pagherò solamente se mi manderà una fattura dettagliata che giustifichi una cifra del genere.“
L’Ingegnere acconsente con un cenno e se ne va. Il mattino dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente, asserisce con la testa e la paga immediatamente, senza una lamentela.
La fattura diceva:
Servizi effettuati
- Avvitamento di una vitina: EURO 1
- Sapere quale vitina avvitare: EURO 999
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