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Ma domani…

Sono giorni che non riesco a scrivere. In genere lo faccio quando penso di aver qualcosa da dire, a me stesso, e lo comunque sempre in momenti ritagliati sul luogo di lavoro. Spiace assentarsi, invero. Per cui questo post vuole essere un incentivo a trovare di nuovo tempo e cose da dire, già da domani.

Oggi scopro che sono un web di sinistra (vedi Leibniz). Bene… iniziavo ad avere anch’io dubbi su me stesso! Riniziamo da qui, domani.

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Stelle cadenti

Leggo grazie a Giulia:
Sto seduta sulla mia comoda poltrona di prima classe, sorseggiando un aperitivo al gusto di fragola, e non posso fare a meno di pensare alla guerra in Iraq“.
Martina Stella, per Vanity Fair.

Forse questo commento al post è la risposta migliore:
“Sto seduto sulla mia scomoda sedia dell’ufficio, bestemmiando al telefono con un cliente, e non posso fare a meno di pensare a Martina Stella che sorseggia un aperitivo in prima classe. Alla faccia mia. Sta troia…”.

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Amici di merda

Così è stato definito Carlo Rossella, neo direttore del Tg5, dalla moglie di Enrico Mentana ieri sera su Markette, il programma di Chiambretti su La7. E ancora su Rossella: “Un grande professionista, ma dal punto di vista umano non vale niente“. O ancora: “Ogni volta che incontravo Carlo gli dicevo: senti ma tu non ti stai preparando ad arrivare al Tg5 al posto di Enrico? E lui ‘Io? Assolutamente no, non ci penso proprio. Sto talmente bene a Panorama’. Si vede però che il panorama non era sufficiente dalla sua finestra e si è trasferito al Palatino“. Un affondo senza tanti giri di parole che mi ha molto divertito e che ho trovato una volta tanto privo di inutili ipocrisie da salotto televisivo. Mi chiedo solo se la cosa non creerà imbarazzi a Mentana ora.


PS: Non sapevo affatto che Michela Rocco di Torrepadula, ex Miss Italia, fosse la moglie di “Chicco”… i miei complimenti al neo direttore editoriale di Mediaset…

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Non vedo l’ora

Babbo BastardoVoglio andare al cinema a vedere Babbo Bastardo. Sono proprio dell’umore giusto, oggi. Oggi che ho avuto la comunicazione che una gara d’appalto cui avevo partecipato più di due mesi fa è cosa passata, persa, andata. Per 5 punti, secondo posto. Primi nel progetto tecnico, casualmente secondi nella proposta economica… La gara doveva essere assegnata un mese e mezzo fa, poi rinvii su rinvii con scuse di volta in volta diverse. Sarò un italiano medio che legge dietro ogni cosa un complotto, ma dall’iter ho come l’impressione che qualcuno si è accorto che prendendo tempo poteva proporre un’offerta rivista e corretta sulla base della nostra, vincendo. Ne ho viste tante, finora, ma non mi passa lo schifo e la delusione ogni volta che finisce così.

Dunque voglio un film con la faccia bastarda di Billy Bob Thornton, politicamente scorretto, cattivo, liberatorio. Perché alla fine un modello di vita bisogna anche averlo ed i miei sono Barney Panofsky e Omer Simpson…

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La follia dentro casa

Siamo così abituati a parlare di morti e guerre lontane, che fa quasi strano leggere in pochi giorni notizie così assurde. A Milano questa notte è morta una persona per una rissa scoppiata alle 3 di notte. Ieri a Roma, stessa ora, stesso risultato: una persona uccisa a calci e pugni in pieno centro, dietro a Campo dei Fiori. Che siano o meno extracomunitari cambia poco: ci si uccide con rabbia. N
Non comprendo come sia possibile, non picchiarsi - che il sottoscritto si incazza spesso e può trascendere se provocato – ma addirittura uccidersi, a calci e pugni. E’ pura follia. Resto basito leggendo queste due notizie così vicine nel tempo.

PS: Leggo ora sul Corriere la notizia data con maggiori particolari: “un uomo è entrato nel club privato Escargot, in via Ludovico il Moro, e ha sparato al petto contro un ragazzo. Poi l’assassino è fuggito e ha gettato l’arma” (…) “Le persone presenti all’interno del locale, per lo più nordafricani, hanno inseguito il killer e lo hanno aggredito. L’uomo, 34 anni, marocchino, è stato lasciato a terra a 200 metri dal luogo del delitto, ridotto in gravi condizioni”. La precisazione non è che mi consoli…

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Falchi e colombe

Il Bush 2.0 cambia Powell e nomina a segretario di Stato la Rice. C’è tutto un balletto di opinioni sul fatto che una colomba sia sostituita da un falco. Io non so se cambierà qualcosa e cosa; o se la vittoria abbia rincuorato e legittimato Bush tanto da fargli silurare alla CIA alcune teste eccellenti (chi nei mesi scorsi aveva remato contro) e da fargli scegliere al posto di Powell chi rappresenta meglio la “filosofia” politica del Presidente. Lo vedremo, presto. So che la scelta della Rice non mi tranquillizza affatto. Questo lo so.

PS: le immagini del marine che “finisce” un iracheno ferito e immobile, spengono le ultime ingenue speranze di una guerra condotta con onore

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