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Le conseguenze dell’amore

Le conseguenze dell'amoreVivamente consigliato, il film. Da ricordare la battuta del protagonista, interpretato da Toni Servillo, attore magnifico: “Sedermi a questo bancone è forse la cosa più pericolosa che abbia fatto in tutta la mia vita“.

“Titta – spiega Sorrentino, al secondo film dopo l’apprezzato ‘Uomo in più’ – ha una sua direzione di vita preordinata, poi, per una ragione dettata dal caso, cambia completamente direzione, prende una strada opposta”. Così il suo sfidare insensatamente la mafia, alla quale ha sottratto una valigia piena di dollari dopo avere per anni sotto ricatto collocato il denaro sporco nel caveau di una banca svizzera, “fa di lui – aggiunge Sorrentino – un piccolo eroe”. [da Trovacinema.it]

Nota di merito per la colonna sonora, i ritmi e le atmosfere. Ora basta parole e andate al cinema!

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L’aeroPorto delle nebbie

Piccola incursione nella mia vita privata. Ieri mattina sono andato di buon’ora a Fiumicino, aeroporto di Roma, per prendere un aereo Alitalia. Nel tragitto in auto tra casa e l’aeroporto faccio il check-in telefonico, così arrivo tranquillo e una volta tanto ho anche il tempo del caffé e del giornale. Primo annuncio, quando siamo ormai all’orario di imbarco: il volo è rinviato di venti minuti. Bene: ho anche il tempo di controllare la posta. Dopo venti minuti, un nuovo annuncio pospone ancora la partenza, di pari tempo. Infine, terzo annuncio: causa nebbia il volo è cancellato.

Sconcerto in tutti. In primis perché la nebbia a Roma raramente blocca l’aeroporto. Poi perché ti saltano tutte le riunioni pianificate per settimane in un colpo solo. Però ti rassegni, prendi la tua borsa e segui le indicazioni del personale di terra, che ti indirizza ad un banco iperaffollato di gente mugugnante e/o incazzata. Per smaltire la fila altro personale Alitalia rassicura tutti sul fatto che i biglietti, inclusi quelli elettronici, saranno rimborsati e che dunque possiamo tranquillamente andarcene. Nessun timbro, nessuna ricevuta: tutto sulla parola. Mostro anche il mio biglietto, così per sicurezza. Mi confermano che verrà stornato dalla carta di credito automaticamente.

Bene, prendo e mi dirigo al parcheggio per tornare in città. Arrivato al parcheggio multipiano mi viene un dubbio: non ho alcun pezzo di carta, meglio chiamare il call center Millemiglia e chiedere conferma. Volete sapere la risposta? “Guardi che per nebbia non sono previsti rimborsi di alcun genere”… Sconcerto. Ho pensato a quanti, fidandosi di un pirla in divisa, sono tornati a casa perdendo due-trecento euro di biglietto. Così torno indietro alla biglietteria e dopo quaranta minuti di fila, mi confermano che l’unica possibilità di non veder bruciato il mio biglietto è di spostare la data di partenza ad altro giorno, ovvero cambiarlo, con la solita solfa che è un biglietto economico soggetto a restrizioni (Roma-Pisa-Roma a 270 euro è economico???) e che quasi ti fanno un favore.

In quel momento ho pensato che… ma magari fallissero!

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Piccole evasioni

“Red, un randagio con sangue greyhound, è un cane molto intelligente, e per di più di più altruista. Le telecamere a circuito chiuso del canile in cui è ospitato, a Londra, hanno filmato la sua perfetta evasione. Con il muso riesce a far scattare il passante della porta, poi, dopo aver fatto un salto in cucina per vedere se c’è qualcosa da mangiare, decide di tornare indietro per aprire le porte dei suoi compagni”.

Bau!

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Piccoli explorer crescono

Dopo la (quasi) morte di Netscape sembrava che il mercato dei browser Internet fosse destinato ad un unico grande protagonista. Invece negli ultimi tempi si stanno affacciando nuove realtà che introducendo funzionalità innovative per un browser, hanno ben consigliato Microsoft ad accelerare lo sviluppo di IE7. Oggi ne ho testato uno, molto interessante: Deepnet.
Da rimarcare l’aggregazione in un browser web anche di funzionalità P2P e FeedRSS, la gestione delle password, le etichette di navigazione che limita il proliferare di finestre sulla taskbar, il motore HTML simile a quello di IE, che non crea problemi alla visualizzazione di pagine ottimizzate per IE ma sembra immune dai problemi di sicurezza del fratello maggiore. Insomma, da provare.

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Il caso Dreyfuss

Nessun riferimento a Bisiach col suo minuto di storia. Il caso Dreyfuss cui mi riferisco è l’abbandono delle scene da parte dell’attore Richard: “non ho piu’ bisogno di fare film e i film non hanno piu’ bisogno di me”. Pare di intravedere nelle sue parole qualche nota polemica. Peccato, è uno di quei visi cui ero affezionato.

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Italietta

Due cose lette oggi e viste ieri mi portano a scrivere due righe veloci, da infastidito spettatore/lettore/uditore che non si rassegna al “Paese normale” in cui viviamo.

Parliamo di Iraq come di un buco nero, come di una terra di nessuno, lontana e in preda alla violenza e al terrorismo, un altro mondo; poi però uccidono un boss a colpi di bazooka proprio a casa nostra, a Isola Capo Rizzuto. Con modalità sinistramente simili a quelle che ogni giorno vediamo in tv parlando di Cecenia, Iraq, Afghanistan. La mafia c’è, è viva, e si respira anche in uno sconcertante episodio di ieri: il dirigente accompagnatore dell’ Isola Capo Rizzuto ha chiesto all’arbitro, ottenendolo, un minuto di silenzio in memoria di un parente del presidente della squadra. Ovvero il boss di cui sopra. L’episodio è quasi più sconcertante del fatto di cronaca.

Per fortuna l’italietta domenicale, fatta di “buone domeniche molto in“, di stadi e di moviole, ci ha regalato un altro episodio di tv spazzatura. Dopo il bel Tg2 Dossier di sabato sera che mi aveva fatto gridare al miracolo, ieri la ceciona Mara Venier ha palesato in un colpo solo tutti i difetti dell’intervistatore di fronte a Naomi Campbell, che mi starà anche un poco antipatica ma che giustamente si è stizzita di fronte alle domande indiscrete e sensazionalistiche della Venier. Carico da 11 il collegamento in diretta con la Ventura, che ospitava a sua volta un Briatore imbarazzato e in preda a un attacco di sudarella sproporzionato. Così anche un pizzico di Carramba è stato offerto alle platee italiche. Alé! Fortuna oggi è lunedì…

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