ott 28 2004
Cavalli bolsi
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dal Foglio di oggi
ott 28 2004
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ott 28 2004
Viene da pensare, a volte. Pensare ai Giochi Olimpici e all’exploit cinese. Pensare alle industrie e ai governi che chiudono accordi con la Cina. Pensare a quanto il potenziale produttivo ma soprattutto di consumo di una nazione/continente come la Cina possa far passare in secondo piano problemi etici, di vita e libertà, di democrazia.
Quando il potere della moneta è superiore a quello della morale, viene da pensare. Pensare a quanto sia folle ed illogico il nostro mondo. A quanto il capitalismo (o neo-capitalismo) sia un mostro inarrestabile con regole ferree, quelle del profitto. Che passano sopra tutto e tutti. E non sto qui a fare facile demagogia: sono tendenzialmente cinico ed egoista, dunque so perfettamente che non sussistono molte alternative. Ce lo teniamo e basta, anche se possiamo – e dovremmo – migliorarlo, imporgli noi delle regole diverse, compatibili, sostenibili.
Così, mentre a Kabul ci sono tre nuovi rapiti nonostante la guerra sia finita da tempo e sia stata esportata con successo la Democrazia (potete sorridere, se volete), mentre in Iraq è stata appena uccisa una giornalista (e c’è assai poco da ridere, visto che sono in gioco vite umane e il futuro di un popolo), in Cina gli studenti delle elementari e medie vengono portati in gita: sìori e sìori, accomodatevi, e gustatevi la pena capitale!
Si: vengono portati in gita premio per assistere alle ben 10mila esecuzioni che ogni anno la Cina dispensa ai propri cittadini. La cosa ricorda molto da vicino le pubbliche esecuzioni dei secoli scorsi, inflitte qui a Roma anche dal papato e che altro non erano se non un monito ai sudditi: guardate cosa vi capita se non rispettate il mio potere e le mie regole. Semplicemente, una barbarie. La pena di morte certo, ma soprattutto il renderla pubblica, minaccia, monito, esempio.
Eppure ci siamo dimenticati Tien An Men, pare. O i rapporti di Amnesty International. Insomma, è un mercato goloso la Cina? E allora, suvvia, per quale motivo dovremmo considerare questi seri problemi? Sono problemi interni. Come la Cecenia. Perché mai occuparsene?
Mood: schifo.
ott 26 2004
Ci siamo, quasi. A breve sapremo chi sarà il nuovo presidente Usa. Da giorni sui Tg impazzano servizi e dossier, ma ancor di più cifre all’aria su chi è in vantaggio per la corsa alla Casa Bianca. Penso sempre la stessa cosa: i sondaggi sono tali e non forniscono, tanto più quando gli scarti sono minimi, certezze. Qui però siamo arrivati al punto che questa mattina secondo il Tg1 Bush è in vantaggio, mentre per La Repubblica è Kerry ad essere in testa. Chi avrà ragione? Lo vedremo presto.
Non penso in ogni caso che cambierà molto nella politica estera americana, anche se ”quel poco”, in caso di vittoria democratica, sarà sufficiente a rinnovare in noi qualche speranza per un futuro più sereno.
PS: comunque, resto convinto della vittoria di Al Gore alle ultime elezioni…
ott 22 2004
“Scaricava musica illegalmente, rischia tre anni di carcere“.
Bretagna, Francia. Dopo la decisione del governo francese di inasprire le pene, Anne Sophie, 27 anni e 1700 brani musicali condivisi sul suo computer, si è vista perquisire casa dai gendarmi, portare in commissariato e “servire” un possibile triennio di galera.
La difesa punta sul fatto che l’attività di file sharing serviva semplicemente a creare un’opinione musicale utile al successivo acquisto dei cd originali. Pare però che non abbia molte chances di cavarsela senza danno. Ripenso così a quando avevamo su un computer 8000 brani… insomma, dei professionisti che con la nuova logica rischierebbero oggi l’ergastolo! Una follia…
E se arrestassimo i discografici per evidente incapacità di comprensione del mondo digitale?
ott 15 2004
Ricevo e pubblico:
Era una mattina della scorsa settimana e il Bobo se ne stava casalingo causa influenza. Olè. Egli si imbatte per la prima volta nella trasmissione diurna di Costanzo Maurizio. Alla trasmissione partecipano:
a) in collegamento da qualche provincia ligure, giovane donna (anni 20) anoressica, con tentato suicidio alle spalle; nel suo tentativo aveva coinvolto la sua migliore amica, anch’essa anoressica: la quale non aveva fallito e c’era rimasta. La giovane donna della provincia ligure dichiarava di vivere nel rimorso e nel dolore. La chiameremo Pina;
b) in studio (la sua presenza in trasmissione si intuiva essere abituale) una signora tra i 50 e i 60: faccia pulita, piccolina, vestita sobriamente, piglio da laboriosa massaia padana. Ad una prima occhiata la si direbbe cattolica, impegnata in qualche forma di volontariato missionario; una di quelle tipe che le incontri in gita a qualche santuario di qualche madonna sconosciuta, con tanti vecchietti, arzilli quanto lei, che la sera se ne vanno a ballare e alla fine limonano. La signora, mi sembra di intuire, è malata di cancro. La chiameremo Pinuccia.
Costanzo Maurizio sollecita la signora al punto b) ad interloquire con la giovane al punto a).
“Pinuccia, spieghi a Pina che cos’è la vita…”
La Pinuccia non ci pensa un istante e non se lo fa ripetere due volte: “La vita è un alito di vento, è il sorriso di un bambino, una passeggiata al tramonto. La vita sono gli occhi della persona che si ama, un fiore che sboccia al mattino, il primo giorno di primavera… la vita è come un tramonto in riva al mare, è una continua rinascita nell’amore…”
Costanzo Maurizio appare soddisfatto della lezione impartita dalla Pinuccia e la blocca prima che cominci a parlare delle gioie del sesso, della bontà di un Big Mac, di quanto si gode al bagno quando si espunge qualcosa che ingombrava parecchio. E si rivolge a Pina: “Allora, ha capito cos’è la vita?” Pina, in collegamento con lo studio delle meraviglie, piange sconsolata e irrimediabilmente triste. Seguono chiose del dott. Morelli e di Costantino.
Il Bobo percepisce un acuto e improvviso peggioramento dei suoi sintomi influenzali; e pensa che andrebbe istituito il reato di “lesione dell’etica pubblica”. Che prevede pene fino all’ergastolo. ‘azzo, quanto schifo…
ott 13 2004
«Non conosco i conti [dell’Unione Sportiva Lecce] e non li voglio conoscere. Però dare il giusto valore al calcio è semplice: si può spendere, al massimo, quello che si produce».
Zdeneck Zeman, Corriere della Sera, 2 Ottobre 2004 (via Sofia).
ott 12 2004
Oddio a chiamarle simpatie è un pò troppo, che il personaggio tende all’antipatia da solo, ma aver testé sentito Merola attaccare din”Don”dàn Mazzi in tv mi ha riempito di gioia. Finalmente, fuor di insopportabile e ipocrita rispetto per l’abito che non porta, qualcuno ha messo in riga l’inutilità mediatica del din”Don”dàn nazionale, ora arbitro giudicante anche sull’Isola dei Famosi, che senza conoscere sputa sentenze. Dopo tanti post “bui”, questo duello tv mi ha ridato il sorriso.
ott 12 2004
Avevo sentito il mio amico Bobo parlarmi una volta dei Cpt (centri di permanenza temporanea) e dei trattamenti riservati agli immigrati (clandestini, o disperati, comunque uomini).
Siccome oggi ho iniziato con un suicidio in carcere, poi con l’infinita e triste questione della grazia a Sofri e Bompressi, vi piazzo qui anche un resoconto di ciò che è successo a Lampedusa questi giorni. Abbiate il coraggio di leggere, che un pò di schifo ogni tanto fa bene, non ad alzar barriere e cinismo, ma a rendersi conto delle distanze che ci sono fra ciò che i tg raccontano e quello che le persone vivono sulla propria pelle. Non penso che si possano o si debbano per forza aprire le porte dell’Italia indiscriminatamente; ma che le persone debbano esser trattate come tali, si.
Buona giornata.
ott 12 2004
Dove son finite le istruttorie sulla grazia a Bompressi e Sofri che il Capo dello Stato aveva chiesto, scatenando un caso politico, al Guardasigilli? Era il 30 marzo. Il 23 luglio la Procura di Milano dava parere negativo, per mancanza di pentimento negli imputati (pentirsi di cosa?). Oggi è il 12 ottobre e siamo ancora qui ad attendere, un si o un no.