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Tempi moderni

Colpisce come fino a ieri nello Stato di San Marino fosse punita l’omossessualità: “Chiunque abitualmente compie atti di libidine con persone del medesimo sesso è punito, se dal fatto deriva pubblico scandalo, con il carcere fino a due anni e l’interdizione dai pubblici uffici” (art. 274 del codice penale).
Fortunatamente dal 1974 la legge non era stata mai applicata, “ma aveva una forte valenza repressiva e di minaccia sociale”. Se poi penso alle lavanderie sanmarinesi, specializzate nella “pulizia” dei soldi, questo piccolo Stato continua a non suscitare le mie simpatie (se ne faranno una ragione, pazienza).

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Il segno dei tempi

Due notizie lette oggi, questa e questa, danno il senso della follia in cui stiamo vivendo. Direi che non è il caso di aggiungere altro, se non che da una parte e dall’altra, iniziano a veder fantasmi e nemici anche dove non ci sono. Questa considerazione da sola mi dà i brividi, più delle guerre, più della “normale” terribile routine.

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Incubi

Incastrati da un verbale redatto da quattro carabinieri e risultato poi parzialmente falso, due fratelli nigeriani condannati a otto anni e dieci mesi di carcere per spaccio di droga, sono stati assolti ieri dalla Corte d’appello di Torino. Sono tornati in libertà dopo due anni di detenzione. L’ episodio risale all’ottobre di due anni fa, quando i fratelli furono arrestati, insieme a una connazionale assolta in primo grado, in un appartamento in Lungo Dora Napoli, a Torino. Nel verbale i militari scrissero di avere fatto irruzione nell’alloggio sorprendendo i presunti spacciatori in flagranza di reato, mentre stavano confezionando dosi di cocaina. In realtà è stato accertato – anche grazie alle registrazioni delle telefonate intercorse tra la centrale dei carabinieri e le pattuglie intervenute – che la droga è stata rinvenuta dai militari in una cantina della casa e poi portata nell’appartamento. I giudici di secondo grado hanno così assolto i nigeriani e trasmesso gli atti alla procura perché proceda contro i carabinieri, già trasferiti dal comando di Torino.

fonte: Ansa via Ristretti.it

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I suoi polli

Da Wittgenstein:

Conversazione stamattina tra il titolare qui e Filippo Solibello, sulle programmazioni radiofoniche:
F.: “Su Radio24 c’è Cruciani, e dopo c’è Diaco…”
L.: “Ah, già: e com’è il programma nuovo di Diaco?”
F.: “Come vuoi che sia? Te lo puoi immaginare…”
L.: “Cioè, c’è lui che invita Gasparri…”
F: “«Oggi abbiamo uno dei politici più in gamba e apprezzati del nostro paese»…”
L.: “«E soprattutto un politico che ha grande dimestichezza con le nuove tecnologie: Ministro, è vero che lei usa gli SMS?»…”
F: “Esatto, aspetta che lo cerco che lo sentiamo…”
L.: “Ecco, ecco, è questo… ma chi è l’ospite di cui sta parlando?”
F.: “Non ci credo… è Gasparri”

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Dimmi dove…

Dopo i motori di ricerca globali, quelli locali: nascono – in versione beta – Google local e Yahoo! local, per ora disponibili sul solo mercato americano. Aiuteranno l’utente a trovare ciò che cerca nella propria regione, città, quartiere, localizzando geograficamente i risultati. Un aiuto alle ricerche quotidiane, spesso lunghe proprio perché richiedono una verifica successiva dei risultati – delocalizzati in parte o in toto - ottenuti.

Qui i siti:
http://local.google.com/
http://local.yahoo.com/

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A scoppio ritardato

Causa lavoro, mi sono quasi dovuto imporre di scrivere qualcosa che mi frullava per la testa da un paio di giorni e che non trovavo mai il tempo di postare (e guardate l’ora, please, visto che sono ancora in ufficio).

Qualche sera fa è andata in onda su Rai Tre un’inchiesta dal titolo W gli Sposi, a cura di un ex santoriano, Riccardo Iacona. Qualche indulgenza alle lacrime, qualche montaggio ben ideato per rafforzare le proprie idee, ma in fin dei conti una buona fotografia del nostro Bel Paese.  Una fotografia devastante fatta di classi sociali, di abbienti e di quasi poveri e dell’appiattimento verso i due estremi della nostra società; di persone che spendono 60mila euro per il banchetto di matrimonio ed altre che non possono materialmente sposarsi, con lavori a termine, precari e stipendi da fame; di imprenditori che portano il lavoro all’estero, fregandosene dei posti di lavoro bruciati e dei diritti dei nuovi lavoratori acquisiti (ed io non sono un moralista). Una deriva che porta le nuove generazioni, tra cui mi metto, a spendere tutto ciò che guadagnano, in parte per i maggiori bisogni di consumo, un pò – molto – per il caro vita, per gli stipendi bassi, per mille distorsioni sociali. Ne esci male e vai a letto peggio, dopo un documentario così.

Poi ieri sera su Mtv un servizio in inglese ancora più devastante: gli eccessi della coppia Beckham-Posh Spice. Prima reazione: chissenefrega. Seconda reazione: ma sono matti quelli di Mtv? Che modello danno ai giovani? Sarebbe per caso “fico” spendere migliaia di dollari a settimana per la messa in piega? Una follia… soprattutto ripensando a tutti i ragazzi “normali” dell’inchiesta di cui sopra. La terza reazione è arrivata quando a chiusura hanno messo in programmazione tutti i video delle Spice Girls, che avevo rimosso come fenomeno sociale e come memoria storica: in fondo, una cosa buona le Spice l’hanno espressa. Una sola. E così almeno ieri mi sono rovinato meno il fegato!

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