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Un pò di ipocrisia in effetti…

Tombolini mena pesante sul caso della legge Boato castrata e sulla benedetta grazia ad Adriano Sofri.

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La moltiplicazione dei blog

Dopo il Vespa blog, il Panda blog:

http://panda4x4viaggi.splinder.it

PS: ciccio, pardo! a quando il marocco in Vespa?!

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Fassino e il derby

Negli ultimi giorni ho avuto poco tempo per deliziarmi con il blog, dunque anche di sfogare quelle reazioni indignate che ancora – nonostante tutto – riservo ad alcune notizie.

Le prime immagini che mi hanno lasciato a bocca aperta sono state quelle che una certa sinistra ci ha saputo regalare sabato scorso, alla manifestazione per la pace. L’ennesimo autogol subito prima delle europee: et voilà, un bell’assist al centrodestra ed al suo sbandierare la frammentazione politica dell’Ulivo. La contestazione nei confronti di Fassino era fuori luogo, così come è fuori luogo decidere chi può e chi non può partecipare ad una manifestazione per la pace. O essere violenti nello stesso contesto, un’abitudine per quei poveri sfigati dei “disobbedienti” che evidentemente proprio non ci arrivano (altrimenti farebbero politica invece che limitarsi al teppismo da strada). Le immagini passate su Blob e sui tg erano ributtanti, squadrismo strisciante in seno al proprio schieramento. Pari all’idiozia di chi inneggiava alla resistenza irachena (non rompetemi per favore le palle: io ero contrario all’intervento, dunque lasciate stare commenti “senza se e senza ma”). Peggio di loro, quelle figure inutili e stantie di Diliberto e Pecoraro Scanio, che il giorno dopo hanno giustificato l’azione di piazza. Perché ce li dobbiamo portare ancora appresso? Meglio perdere, forse, ma con dignità. E alle prossime elezioni Fassino si sarà guadagnato il mio voto, almeno lui.

Il derby romano: non se ne può più, diciamolo. La violenza è quasi sempre ingiustificata, però nello sport non dovrebbe trovare alcuno spazio fertile. Sono anni invece che la domenica sera dobbiamo fare i conti con feriti, morti e devastazioni. Possibile che non si riescano ad isolare i colpevoli? I gruppi ultras sono noti, a tutti, società sportive comprese. Le telecamere sono dappertutto e gli stadi sono blindati. Siamo tutti d’accordo che è uno scandalo. In tv propinano lacrime e facili soluzioni. Alla fine però siamo sempre al palo.
Molto ingenuamente penso che: dovrebbero girare meno soldi attorno al calcio; giocatori, dirigenti e giornalisti dovrebbero mettere meno enfasi in una partita e in ciò che le gira attorno; le società di calcio non dovrebbero avere rapporti subordinati con le tifoserie; dopo un evento del genere si dovrebbe giocare a porte chiuse; i tifosi non dovrebbero poter accedere al campo da gioco senza essere fermati da nessuno; se la polizia deve sfogare la propria violenza, lo faccia con gli ultras e non nelle scuole genovesi, senza freni e limiti. Sono delinquenti, né tifosi né uomini, non meritano pietà.

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Meno neuroni per tutti

Da qualche giorno (le elezioni si avvicinano) la mia città è tappezzata di cartelloni recanti l’immagine del Berlusca e dati statistici su quanto sia bravo, bello e buono. Di questi uno mi ha colpito: -40% di immigrati clandestini. Come si fa a presentare per dato certo, numerico, scientifico e provato, un valore che è invece legato ad un fenomeno che può conoscersi solo per grandi linee e con enormi margini d’errore?

Se sono clandestini vuol dire che non bussano alle dogane chiedendo di entrare, non risultano come contribuenti e non sono iscritti all’Inps; non sono in parole povere registrati. Lo Stato ne calcola il numero su altri indicatori, su quanti vengono individuati dalle forze dell’ordine, su quanti si rivolgono alle Ong o alla Caritas, ecc. ecc. Parliamo però di dati di tendenza, non di censimenti.

Ecco: come faccio a stampare un bel numerone ad effetto così, senza un minimo di vergogna, senza rendermi conto che sto dicendo una verità contestabile già solo sulla base del metodo? PS: questo non è un post politico; mi venne il mal di pancia anche al vedere i manifesti della Margherita che ironizzavano sul lifting del premier.

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Un bel programma per la vostra rassegna stampa

E’ uscito RSS FeedEater, un programma per Windows capace di aggregare news e informazioni da siti e blog con feed RSS o ATOM. E’ in versione beta ma ho la fortuna di utilizzarlo da un pò di tempo e debbo dire che funziona bene, è semplice e permette di leggere tante notizie in poco tempo. Se siete curiosi, scaricatelo e testatelo anche voi!

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I dieci comandamenti

Rubo a piene mani da Massimo Morelli il decalogo dello scooterista (odio gli scooter, ma vale la proprietà transitiva con vespisti e motociclisti):

  1. i taxisti cercano di ucciderti
  2. diffida dei motorini con maschi adolescenti: stanno guidando gli ormoni
  3. i cicloturisti (quelli colorati) sono effettivamente i padroni della strada. Pare l’abbiano comprata anni fa
  4. occhio quando sorpassi un autobus: quelli che gli attraversano la strada davanti non sono ancora stati schiacciati tutti
  5. i taxisti cercano di ucciderti
  6. per rimarcare che hanno la precedenza i signori anziani con i baffi possono metterci anche un’ora ad attraversare sulle striscie
  7. gli automobilisti non mettono la freccia. Amenoché non se la siano dimenticata ottanta chilometri prima
  8. ricordati che quando piove non ci vedi. Molti pedoni ancora non sanno cosa li ha colpiti
  9. ricordati che lo scooter sul bagnato ha la stessa tenuta di strada delle scarpe dei giocatori di giochi senza frontiere sul tapis roulant insaponato
  10. i taxisti cercano di ucciderti

Anche oggi l’ho sfangata.

Aggiungerei personalmente:

11. attento alle donne in auto: molte guidano meglio di te, ma altre aprono lo sportello sempre mentre stai passando a 100Kmh e sono anche capaci di rimanerci male se te lo porti a casa come souvenir
12. attento agli incroci: c’è sempre l’idiota che pensa di stare a Monza e si ferma regolarmente due metri dopo la linea bianca. Molti motociclisti debbono ancora riatterrare
13. ricordati che molti scooteristi non hanno mai guidato una due ruote prima di ora. Dunque sono ragazzini su missili fuori controllo: schivali per tempo e in curva, caro vespista, fagli il culo! Così comprendono di non esser poi così fichi e tornano a più miti consigli

Dimenticavo: anche oggi l’ho sfangata.

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