Il Blog di Lebowsky

"Tiente largo, ma datte 'n limite" (cit. M. Paolini)


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Rai, di tutto di più

Rimango ancora una volta basito di fronte alla schizofrenia della televisione. Ieri sera partita di calcio Milan-Roma (sorvolo sul risultato): vi siete accorti che ogni tanto delle grafiche orribili si sovrapponevano alle immagini per ricordarci che stavamo vedendo proprio quella partita? Io mi chiedo: ma chi realizza simili sigle? Quanto gli danno di stipendio? Come lo hanno trovato? C’è ancora un posto libero? Detto questo, stamattina su Rai Tre intervista a Gaber e speciale su Faber. Una luce in fondo al tubo catodico.


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Blob

Ieri sera ho potuto vedere l’alternanza di buona e pessima televisione: su Rai Tre andava in onda Ballarò, con qualche spunto geniale dell’ex Presidente Cossiga (tipo la presunta incapacità per Schifani di scrivere l’ex lodo Maccanico) e un livello medio-alto del giornalismo in televisione. Però su Rai Due andava in onda prima la D’Eusanio con uno dei suoi tipici programmi, poi un format a stelle e strisce di dubbio gusto. Tre tipici americani cui il dorato mondo della televisione regalava interventi estetici per migliorare la propria immagine. Stiamo parlando, tra l’altro, di chirurgia plastica. Insomma, era un vero e proprio pistolotto sulla positività di sottoporsi ad un intervento plastico. Sorvolo sui personaggi che componevano il team di curatori dell’immagine, in particolare sul parrucchiere e sull’esperta di look, un vero concentrato di kitch e non-gusto americani. Un programma terribile. Io non ho pregiudizi sulla chirurgia, anche estetica, perché penso che ognuno deve stare bene con se stesso. Ma una marchetta di questo tipo e uno scadimento tv siffatto, beh… mi lascia basito.


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Under construction

Ennesime scuse: come state vedendo in questi giorni, nei pochi ritagli di tempo a mia disposizione, sto verificando la possibilità di migliorare, non esteticamente ma funzionalmente, il mio blog. Vorrei in particolare consentirvi di linkare i singoli post con i permalink, funzione oramai indispensabile a mio parere. Dunque abbiate un pò di pazienza e quando la nuova casa sarà pronta sarete invitati all’inaugurazione!


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Un caffé per il mio blog

Mentre penso, provo e mi affliggo sulla questione blog statico o blog dinamico (qualcuno vuole darmi una mano nell’improbo lavoro?), ricevo oggi una mail di Giuseppe Granieri, meritorio creatore del progetto Blog aggregator, con la quale mi annunciava di essere entrato nel novero dei blogger “aggregati”. Dunque avrò modo di rovinarvi l’esistenza anche su altri lidi, abbiate pazienza ; - ) Intanto, in basso a destra, troverete giornalmente i post più recenti della blogosfera italica.


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Miss 500cc

Ieri mattina sono sceso in strada, ho tirato fuori la mia Four 500 che l’ultima volta non era partita, ho preso i cavetti della batteria e ho affiancato la mia auto. Collegate le due batterie, cinque minuti di ricarica e… vrooommm! Dopo, quindici minuti di godimento in sella alla splendida signora, ho riguadagnato il garage. Soddisfattissimo.


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Vivamente consigliato

Sabato sera sono andato al cinema dopo aver visto scene surreali di attacco all’arma bianca per conquistare l’ultimo capo a saldo. Care donne, siete incredibili. Siete capaci di una rapacità di fronte ad un capo d’abbigliamento che non ha eguali. Chiusa parentesi. Il film in questione è Le invasioni barbariche. Denys Arcand, già regista de Il declino dell’impero americano (1987), confeziona una pellicola senza sbavature, ridondanze o retoriche. Se non lo avete fatto, andate al cinema.

Dichiarazione di Denys Arcand:
" Ho scritto questa sceneggiatura negli ultimi due anni. Il soggetto mi sta dando la caccia da molto tempo, ma mi sembrava sempre di non riuscire a trovare il giusto approccio. Finiva sempre in sceneggiature tetre e deprimenti. Un giorno, mi è venuto in mente che avrei potuto rimettere insieme il cast di personaggi meravigliosamente stravaganti di "Il declino dell’impero americano": il loro senso dell’umorismo, il loro cinismo e il loro genio avrebbero rivissuto nella leggerezza alla quale aspiravo.
Così è avvenuto che tutti gli attori erano pronti e impazienti di imbarcarsi in questa nuova avventura. Ovviamente, con il passare dei giorni, l’umore era di nuovo più nero e l’inevitabile si avvicinava. Era il momento di valutare attentamente la cosa.
Remy è convinto che siamo entrati in un’epoca di barbarie. Crede che la civiltà occidentale, cominciata con Dante e Montaigne, stia per scomparire. Per lui, ciò che conta è la conservazione della parola scritta, il manoscritto, come nel Medioevo. Sarà questo il compito di Nathalie, visto che erediterà la sua biblioteca.
L’impero americano è il dominatore assoluto del mondo. In quanto tale, dovrà costantemente respingere il flusso di attacchi barbarici. L’11 settembre è stato il primo che è riuscito a colpire al cuore l’impero. Il primo di molti a venire…
Mi sento sempre più fuori sinc con la realtà contemporanea. Immagino che sia il segnale più comune del diventare vecchi. La costante accelerazione della vita e il ronzio dei media sono qualcosa di repellente per me. I film digitali mi interessano poco. Amo i dialoghi e gli attori.
Sono convinto che le nazioni siano una specie in via d’estinzione. Per le generazioni future la nozione di confine sarà quasi irrilevante. Il figlio di Remy va in quella direzione. E’ già là. Ci saranno da una parte cittadini americani e dall’altra estranei non residenti. Visti da Washington, i francesi, i bulgari o i giapponesi sono un’unica medesima cosa: barbari".