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IncontraTO, clip video

Evento Cane a sei zampe in pillole -1

Primo incontro dal tema: la Televisione. Neri Marcorè presenta Arbore e imita Alberto Angela

Evento Cane a sei zampe in pillole – 2

Primo incontro dal tema: la Televisione. Neri Marcorè, Renzo Arbore e Marino Bartoletti

Evento Cane a sei zampe in pillole – 3

Primo incontro dal tema: la Televisione. Neri Marcorè, Renzo Arbore e Marino Bartoletti

Evento Cane a sei zampe in pillole – 4

Primo incontro dal tema: la Televisione. Neri Marcorè alla chitarra con Renzo Arbore, voce, cantano “Il Piave mormorava”

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Live streaming

La tv sul web, ancora.

Stasera l’eclettico Neri Marcoré sul web, con Arbore e Bartoletti, a parlare e raccontare di tv. Ore 18 qui:

http://eni.iwebcasting.it/torinoincontra

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Kiva, 25$ per cambiare il mondo (o renderlo un posto migliore)

Articolo interessante su Kiva ed il meccanismo di microcredito che sostiene su Marketing Arena. Bravo Giorgio!

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Sulle parole di Marchionne

Non pensavo di scriverne, però leggendo ancora oggi critiche e plausi alle parole espresse dall’a.d. Fiat durante la trasmissione “Che tempo che fa”, non mi dispiace dire che gli uni e gli altri sono poco costruttive e troppo facili.

Da una parte la Fiat è stata più volte salvata da aiuti statali, mascherati o meno, dunque dai soldi di tutti noi e dell’Italia intera come sistema. Dunque sputare nel piatto in cui si mangia è poco elegante.

Dall’altra, è vero che il sistema Italia, in particolare su vincoli, burocrazia e costo del lavoro, è quantomai inefficiente. Se penso che lascio almeno il 40% di ciò che guadagno per servizi di cui godranno elusori ed evasori, ci resto mai. Se penso che un dipendente costa ad un’azienda, che investa/assuma/resti, il doppio di ciò che arriva in tasca al dipendente, comprendo perché le aziende sono riluttanti ad acquisire nuova forza lavoro.

Insomma, cogliamo l’occasione per lasciare a casa le ideologie e riconoscere che allo stesso tempo quelle parole sono sbagliate e giuste.

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Un mondo effimero/2

Avevo scritto un post la scorsa settimana sul mondo Social Networks, mettendo in piazza alcuni miei pensieri (non sono un guru, un evangelist, né un profondo conoscitore; ma ci lavoro, volente o nolente, dunque dall’uso scaturiscono impressioni e idee). Alcuni amici hanno commentato quanto da me scritto con inattesa attenzione e partecipazione, finanche producendone ulteriori articoli.

Ho deciso allora di aggiungere qualcosa alla discussione. Partiamo dal commento di Alessandro Banchelli:

Io penso che i Social Media siano un profilattico bucato. Puoi godere quanto vuoi, ma alla fine arrivano le responsabilità.

Per rimanere in tema, affermerei che i Social Media sono sì un profilattico, ma non bucato. Semplicemente sono ancora sperimentali, di pessima qualità, conservati oltre scadenza nel portaoggetti dell’auto, esposta in agosto al sole di mezzogiorno ;-)

Cosa voglio dire: ad oggi c’è un alto grado di rischio nell’uso dei Social Media, magnificati oltre ogni ragionevolezza e dipinti come risolutivi di tutte le strategie marketing. Non è così. La circolarità dell’informazione è sicuramente un elemento nuovo ed importante, la viralizzazione idem, la velocità di indicizzazione di Google spinge in questa direzione, ecc. Ma come tutti i mezzi possono essere usati bene o male. Sono strumenti.

Siamo noi ad essere effimeri o concreti.

Continue reading…

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Un mondo effimero

Social Media, Social Networks, buzz, viral, geotag, ecc.

Diciamocelo: è qualche anno che siamo assediati da mode digitali, con i loro termini, i loro fan, i loro flop. Ma ormai la strada è segnata, questi ambienti virtuali ed in alcuni casi effimeri, sono presenti nelle nostre vite quotidiane, aiutano buone cause a diffondersi, smascherano qualche “cattiva” azienda, e qualche volta ci propongono dei consigli utili vengono tirati per la giacchetta dai media tradizionali, criticati dagli editori impauriti, ecc. Insomma, sono parte del nostro mondo e bisogna tenerne conto. Continue reading…

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